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- Band: THE HELLACOPTERS
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
Di certo non hanno inventato mai nulla, di sicuro non hanno sconvolto classifiche. E deve essere chiaro che non hanno cambiato il mondo… ma gli Hellacopters hanno dato linfa vitale a tutto l’hard rock (and roll) scandinavo (ed europeo, oserei aggiungere) quando tutti avevano lasciato perdere gli Hanoi Rocks, e nessuno ancora conosceva bene dei giovincelli come gli Hardcore Superstar o i Backjard Babies. A quei tempi, infatti, gli Hella erano già in giro a fare da apripista per quello che è oggi l’unico movimento Rock’n’roll grezzo e genuino della cara, antica e, per certi versi, noiosa Europa. Tuttavia, loro ci mettono ogni sentimento possibile, dando vita ad un album che non spacca, non distrugge, non innova e non rinnova, ma che semplicemnte ROCCA E ROLLA, fa scuotere le chiappe, fa sollevare chiome al vento, fa sognare. Come non sognare, del resto, ascoltando le note di “Carry Me Home”, o come resistere all’istinto di ballare quando nel lettore partono song festaiole come “By The Grace Of God” o “It´s Good But It Just Ain’t Right”, con il caro vecchio piano che suona esattamente come dovrebbe suonare in una R’N’R song? Tredici canzoni, queste, che non sono nate per stupirvi: nessun virtuosismo, nessuna voglia di strafare. Solo quel meraviglioso sound festaiolo che solo chi ama il rock and roll può capire. Solo per intenditori ed amanti. Gli altri, si annoino per conto proprio.
