THE KONSORTIUM – Rogaland

Pubblicato il 12/06/2018 da
voto
7.5
  • Band: THE KONSORTIUM
  • Durata: 00:45:32
  • Disponibile dal: 01/06/2018
  • Etichetta: Agonia Records
  • Distributore:

Rogaland, contea costiera sita nel sud-ovest della Norvegia. Abbracciata a fiordi, isole e spiagge, è anche la regione più importante per lo sfruttamento di petrolio e gas. Ed è da queste lande che ha preso vita, dopo sette anni di silenzio, il secondo full-length targato The Konsortium. Dopo l’omonimo e mascherato esordio del 2011, infatti, il combo scandinavo si è rifugiato in meditazione, in ascolto, tra quei boschi anneriti, intrisi di tradizione e di magia, richiamati proprio dalla cover del qui presente “Rogaland”. Guidato da Teloch, già chitarrista dei Mayhem, qui nelle vesti di bassista, il ‘consorzio’ norvegese ci prende per mano con violenta freddezza, trascinandoci in un viaggio runico in cui la natura, in tutta la sua semplice e maestosa rappresentazione, tiene banco per poco più di quaranta minuti. E come i vasti paesaggi, scanditi dalla ‘madrelingua’ voce dell’enigmatico Member 001, anche il black presentato dai cinque di Stavanger è marchiato da una variegata molteplicità stilistica, che si distanzia dalle classiche sfuriate made in screaming e blastbeat, allontanandosi quindi dal puro e grezzo sound, tipico del genere. Oltre a trascinanti stacchi chitarristici in formato thrash, infatti, le trasposizioni avant-garde sono presenti in più di un episodio, chiamando così in causa band quali Ulver, Dedheimsgard, Orcustus e Nidingr. Passaggi simil-orchestrali, conditi a liriche corali, spaziano tra un ambiente e l’altro, andando così ad alleggerire (o incupire) lo stato emozionale innalzato in quel determinato momento. Accompagnato da una fitta pioggerella, l’eclettico sentiero dei The Konsortium prende avvio tra il chiaroscuro del bosco (“Skogen”) in cui le distorsioni delle sei corde, alternati a riff più diretti, s’intercalano perfettamente alle ‘stonature’ vocali di 001, introducendo fin da subito quei cori destabilizzanti, dai toni quasi liturgici, che torneranno prepotenti anche nei pezzi a venire. Si prosegue e ci si scontra con la rocciosità della montagna (“Fjella”), la cui possanza viene sottolineata da un ritmo esasperato e dissonante, sul quale si staglia spigoloso un songwriting contorto ma altrettanto sinuoso che segue in modo egregio l’impervio sali-scendi previsto dal promontorio. Un album completo che necessità di numerosi ascolti se si vogliono carpire i vari spunti che rieccheggiano lungo le varie tracce. Ma torniamo a noi. Nubi nere e minacciose avanzano all’orizzonte, la tempesta (“Stormen”) è in agguato. E’ un autentico turbinio sonoro quello che investe l’ascoltatore, colpito in pieno volto dalle urla lamentose perforate dal singer norvegese; mentre sullo sfondo trame maligne e strabordanti proseguono nella destabilizzazione generale. Schegge di un black/thrash old-school vengono invece sparate a zero all’inizio della successiva “Hausten”, durante la quale la varietà ritmica, canora e di genere, sottolinea la possente energia autunnale racchiusa nella vastità dei territori descritti dai cinque della Rogaland. E se con “Arv”, in cui il nostro Member 001 viene accompagnato dietro il microfono da Cpt.Estrella Grasa degli stessi Nidingr (altra band di Teloch), i toni registrano una sostanziale modernizzazione, è con la successiva “Havet” che raggiungiamo il massimo dell’espressione dei The Konsortium. Imprevedibile e altalenante come l’andamento del mare (appunto Havet), così si dirama nelle sue mille radici quest’ultima avvolgente canzone: l’incipit cadenzato si apre a sprazzi più tirati e malinconici prima di tornare sovrano e governare una nave che vaga solitaria tra le onde sinistre che, dopo uno stacco acustico, si scagliano violentemente contro l’imbarcazione. Ed è con un chiavistello truce e solido che si chiude il viaggio dei cinque norvegesi tra i misteriosi spazi della terra di Rogaland. Se amate la natura ed i suoi molteplici aspetti, quest’album è ciò che fa per voi. The Konsortium… da seguire.

TRACKLIST

  1. Innferd
  2. Skogen
  3. Fjella
  4. Stormen
  5. Hausten
  6. Arv
  7. Havet
  8. Utferd
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