THE LION’S DAUGHTER – Future Cult

Pubblicato il 18/07/2018 da
voto
7.0
  • Band: THE LION’S DAUGHTER
  • Durata: 00:37:44
  • Disponibile dal: 20/07/2018
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Quando internet e i siti di streaming pirata – non parliamo nemmeno di Netflix poi – non erano ancora cosa immaginabile, era la televisione il viatico per l’intrattenimento filmico quotidiano, e qualcuno ricorderà i bei periodi estivi nei quali, in seconda serata, partivano cicli di film horror molto spesso di bassissimo valore artistico ma, comunque, bellissimi. Se leggendo queste righe vi è scesa la lacrimuccia e state pensando a quelle dolci nottate passate ad apprezzare squartamenti e torture, siete di fronte al disco giusto per immergervi nuovamente in quel tipo di atmosfere, il tutto condito da un twist musicale di rispetto. “Future Cult”, terzo album per la band di St.Louis, consta di una quarantina di minuti di black metal atipico che si immerge nello sludge di sponda Mississippi e ne riemerge pregno di morbosità uscite direttamente dai film della Hammer o di giallo italiano alla Bava e Fulci, creando episodi malati e grotteschi tra sintetizzatori che rimandano al miglior Dario Argento fino ad impietose sfuriate ben calibrate dalla band. I The Lion’s Daughter, del resto, avevano già messo in chiaro con le precedenti uscite le proprie mire, e ben fanno a definire il loro genere, molto semplicemente, horror metal, settore che non può non guardare in qualche modo verso il nostro paese, e qualche momento alla Death SS o a una versione sick dei Goblin, in effetti, qua e là spunta.
Funziona bene il botta e risposta tra le trame create in apertura di brani come “Die Into Us” o “In The Flesh” e la cupezza dell’intreccio che svela i pezzi in cambi sempre repentini e di buon gusto, laddove la creazione di un sound davvero scuro e, a volte, molto semplicemente, propriamente heavy, risiede in una capacità di scrittura che emerge in ogni lamento, in ogni deviazione mentale di cui “Future Cult” trasuda: dieci canzoni che si collocano perfettamente nell’immaginario di chi ha goduto e ancora gode nell’ammirare piogge di sangue finto, trionfi di budella di gomma e selve di teste di manichino mozzate. Ascolto consigliato.

TRACKLIST

  1. Future Cult
  2. Call the Midnight Animal
  3. Die Into Us
  4. Suicide Market
  5. The Gown
  6. Grease Infant
  7. Galaxy Ripper
  8. Tragedy
  9. Girl Autopsy
  10. In the Flesh
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