THE LION’S DAUGHTER – Skin Show

Pubblicato il 05/04/2021 da
voto
6.5
  • Band: THE LION’S DAUGHTER
  • Durata: 00:42:03
  • Disponibile dal: 09/04/2021
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

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Se il precedente “Future Cult” sembrava essere stato scritto nell’ottica di una revisione sludge/black metal delle suggestioni horror anni ’70, questo nuovo lavoro dei The Lion’s Daughter vira di più verso atmosfere alla Hitchcok o alla Brian DePalma, come comunica la band stessa nell’allegato promozionale al loro quarto full-length. Intendiamoci, non che l’oscurità sia svanita, anzi, ma in effetti l’atmosfera è sintetica, soffocante, fatta di luci al neon e sintetizzatori, che nella musica del trio sembrano aver preso sempre più piede. Una componente quasi più industriale va a farsi strada a fianco della struttura tipicamente sludge degli americani, benché diventi difficile fare grossi confronti con altre band, e come dichiarato da Rick Giordano stesso (chitarrista e vocalist del gruppo), la musica è fluita in maniera automatica, senza ragionare troppo sull’impatto o sul risultato finale, bensì semplicemente dando spazio, nella scrittura dei brani, ai synth e a un approccio decisamente più pop rispetto al passato, inteso unicamente come base di strutturazione dei brani. La componente black a nostro avviso è praticamente svanita, dando più spazio magari ad un death metal fortemente connotato dall’esperienza sludge/synth, pur tuttavia lasciando buoni margini di manovra anche alle sei corde e a delle ritmiche in alcuni casi davvero incontrollate (come ad esempio in “Werewolf Hospital”) e altri più sperimentali (“Sex Trap”, “Snakeface” o la title-track), con sporadici utilizzi di una voce più ‘pulita’. Eccoci dunque passare dalle atmosfere di un Mario Bava a quelle più decadenti di una Times Square dopo mezzanotte, tra offerte viziose e luci colorate delle insegne, in un viaggio di tre quarti d’ora dove tra momenti più riusciti e altri un po’ più faticosi riusciamo comunque a cogliere le intenzioni dei The Lion’s Daughter. Si sente del resto un fuoco divampare dalla necessità espressiva del terzetto, anche se non tutti i brani sono così memorabili.
In sostanza “Skin Show” è un disco riuscito ma nel quale si tentano anche soluzioni da affinare; nel suo slegarsi totalmente dalla tradizione costruitasi in quasi una quindicina d’anni, segna un solco nel percorso di una band comunque piuttosto eclettica e coraggiosa nel proprio continuo rinnovarsi, abbandonando certe pesantezze e acquisendone altre più astratte che prettamente musicali. Forse meno d’impatto del precedente, ma comunque godibile.

TRACKLIST

  1. Become the Night
  2. Curtains
  3. Neon Teeth
  4. Dead in Dreams
  5. Werewolf Hospital
  6. Sex Trap
  7. Snakeface
  8. All Hell Is Mine
  9. Skin Show
  10. The Chemist
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