6.5
- Band: THE MAN-EATING TREE
- Durata: 00:53:38
- Disponibile dal: 28/11/2011
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: EMI
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Partendo da una solida base gothic-dark metal, i The Man-Eating Tree provano attraverso le linee vocali tessute dal singer Tuomas Tuominen ad aprirsi orizzonti alternativi all’interno di una scena che negli ultimi anni ha saputo partorire pochissime novità. Le buone trame imbastite dalle chitarre, il drumming quasi mai accelerato di Vesa Ranta (ex Sentenced) e le scolastiche partiture delle tastiere sfociano quasi sempre in mid-tempo dai connotati malinconici, atti ad esaltare l’atmosfera drammatica delle composizioni. Il risultato complessivo non sarebbe così distante dai Sentenced, sebbene i The Man-Eating Tree evidenzino una maggior ricercatezza sonora a discapito dell’immediatezza dei primi, non fosse per il succitato singer Tuomas Tuominen che prova a mischiare un po’ le carte sfiorando più volte gli ultimi Anathema nell’opener “At The Green Country Chapel”, per poi addirittura incrociare Maynard Keenan nella superba “All You Kept Free” in chiusura. I rimandi post grunge che arrivano da “Code Of Surrender” e “Like Mute Companions” non sono disprezzabili, pur non esaltando, anche perché questa eterogeneità è sempre avvolta dal comune denominatore malinconico. L’anonimato respirato nel finale, attraverso brani quali “Exhaled” e “Incendere”, o nella prima parte con “Armed”, invece lascia solo intravedere quella maturità ancora pienamente da raggiungere per la band finlandese, che al secondo tentativo sulla lunga distanza lancia qualche segnale positivo ma nulla più.
