THE MOANING – Blood From Stone

Pubblicato il 01/10/2025 da
voto
8.0
  • Band: THE MOANING
  • Durata: 00:37:10
  • Disponibile dal: 01/07/1997
  • Etichetta:
  • No Fashion Records

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È storia nota: quando uno specifico suono o una ‘scena’ diventano estremamente popolari, grazie ad un numero limitato di gruppi rappresentativi, in breve tempo arrivano tutta una serie di nuovi adepti; band di seconda fila e musicisti riciclati da altri generi meno in voga, i quali finiscono per far aumentare di numero le proposte musicali a tal punto da portare il genere stesso a saturazione e, dopo qualche anno, al collasso. Le vicende del death metal svedese della scuola di Göteborg negli anni Novanta appartengono sicuramente a questo tipo di storie, con un paio di interessanti varianti.
Prima di tutto, c’è da tenere conto di una progressiva ibridazione con le strutture del black metal melodico. A ben vedere, c’è sempre stata una componente affine al black metal melodico nel suono di Göteborg, basti pensare a certi momenti di “The Gallery” dei Dark Tranquillity (1995) o al primo “Lunar Strain” degli In Flames (1994): questo tipo di contaminazione è proseguita nel tempo e ha contribuito a forgiare carriere come quella dei Dissection, dei Sacramentum e di altri gruppi rimasti minori, come per esempio i Gates Of Ishtar.
In secondo luogo, il death metal melodico ha sempre mostrato una chiara influenza proveniente dal metal classico e dal thrash metal più lineare, a partire dai giochi di chitarre gemelle e la cura per i riff portanti. Tutto ciò che abbiamo detto finora inquadra perfettamente l’essenza di “Blood From Stone”, una delle più celebri ‘prove uniche’ della Svezia della seconda metà degli anni Novanta: i The Moaning, infatti, in tutto ci hanno lasciato in totale solamente una dozzina di pezzi, tra il demo e il presente disco di debutto.

Non crediamo che “Blood From Stone” possa essere definito come l’ennesimo diamante nascosto – è oggettivamente tardi per quello – ma, a partire dalla meravigliosa copertina, si rivela un disco invecchiato nel modo giusto. La sparatissima title-track posta in apertura mescola i primi Dark Tranquillity e certi At The Gates con Dissection e Sacramentum, e sorretta dalla voce secchissima di Patrik Törnkvist inquadra subito cosa stiamo andando a sentire: architetture complesse, ripartenze, tempi thrash metal e una costante, riuscitissima melodia nelle chitarre.
La successiva “Still Born” scopre subito le carte con un riff ricorrente più che debitore dell’heavy metal, elemento che ricorre anche in “Dreams In Black” e “Mirror Of The Soul”. In “Of Darkness I Breed” e la già citata “Dreams In Black” sono i Dissection a tenere banco, più sottili rimandi anche a certi Nifelheim non del tutto caotici. A dirla proprio tutta, certe aperture in mid-tempo più riflessive ci ricordano anche i Naglfar, come in “Dying Internal Embers”, ma a questo punto crediamo che i lettori abbiano elementi a sufficienza per inquadrare “Blood From Stone”.

Probabilmente uscito nel momento sbagliato per l’etichetta sbagliata, ovvero la nominale svedese No Fashion già acquisita al tempo dal distributore House Of Kicks dopo anni di ritardi, problemi economici e gestionali, “Blood From Stone” al tempo non ha ricevuto chissà quali riconoscimenti; forse è stato anche il parto di un gruppo di musicisti coinvolti in troppe altre band nello stesso periodo (The Everdawn, Throne Of Ahaz, Gates Of Ishtar ed altre ancora), ma a risentirlo dopo più di venticinque anni questo lotto di canzoni forma ancora un disco entusiasta, ruvido e potente, un’opera artisticamente riuscita al 100% che incarna davvero uno spirito che, a quanto sembra, fa ancora proseliti ed è sostenuto da un certo numero di appassionati, viste le periodiche ristampe.

TRACKLIST

  1. Blood from Stone
  2. Still Born
  3. Of Darkness I Breed
  4. Dying Internal Embers
  5. A Dark Decade's Rising
  6. Dreams in Black
  7. Mirror of the Soul
  8. Dark Reflections
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