THE MON – Songs Of Embrace

Pubblicato il 20/03/2026 da
voto
6.0
  • Band: THE MON
  • Durata: 00:38:20
  • Disponibile dal: 06/03/2026
  • Etichetta:
  • Supernaturalcat

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A qualche mese di distanza dal suo gemello, ecco arrivare “Songs Of Embrace”, seconda parte del viaggio introspettivo inaugurato da Urlo, cantante/bassista degli Ufomammut, con il rarefatto “Songs Of Abandon”. Il disco, in verità, rappresenta un netto stacco rispetto alle delicate, fragili trame di chitarra, voce e parchi sintetizzatori che costituivano l’ossatura del disco precedente. Quest’ultima fatica del musicista piemontese va in tutt’altra direzione. Interamente strumentale, “Songs Of Embrace” abbandona completamente la forma canzone, non ha legami con i sentimenti da afflitto crooner del capitolo precedente del dittico, o del più riuscito “The Eye”. La tracklist è infatti costituita da dieci composizioni legate al mondo del drone, dell’ambient, dell’industrial, se non addirittura della colonna sonora. Nella presentazione si parla di “una corrente di coscienza musicale, un viaggio interiore che invita ad abitare ciò che pesa senza fuggire”. In effetti, le parvenze dell’opera queste sono, presentando il disco una serie di situazioni frammentarie, astratte, molto differenti le une dalle altre, a unirsi in un puzzle dove le singole tessere hanno dimensioni e contorni che sembrano c’entrare poco o nulla le une con le altre.

L’album nella sua interezza, pur con vari distinguo tra le diverse tracce, assume un tono contemplativo, muovendosi in modo sonnacchioso tra atmosfere oscure, nebbiose, attraverso una calma rarefatta che ben si presta all’idea di riflessione, di guardare dentro se stessi, di meditare su temi importanti, senza fuggire da essi. Pur centrando l’obiettivo da questo punto di vista, “Songs Of Embrace” ci pare un po’ monco, perché la rassegna di suoni proposta ha la parvenza di un susseguirsi di lunghi interludi, oppure di colonna sonora cui mancano le immagini per darle pieno significato. Non è la prima volta che Urlo si diletta con sintetizzatori e sonorità ambientali, e non è che la cosa gli riesca male, però l’impressione è che qui rimanga alla superficie, imbastendo alcune nenie anche gradevoli, se prese come musica da sottofondo, mentre danno l’idea di essere perlomeno incompiute, se ascoltate con attenzione, con l’idea di ottenere da esse vive emozioni.

Le note di brani come “Ritual Of Night Violence” e “Embers Of Calendula” fluttuano nell’aria dando a intendere che potrebbero condurre ad altro, a uno sviluppo, un’evoluzione, una qualche altra idea, mentre di fatto restano lì, sospese, galleggianti nel vuoto. E non riusciamo a comprendere dove si vorrebbe andare a parare, perché così come concepite, paiono degli abbozzi, destinati a rimanere tali.
Le plumbee arie disegnate dal musicista piemontese dovrebbero suscitare un’emozionalità forte, portandoci ora verso denso dolore, ora a una dimensione di conforto, come se la musica volesse abbracciarci e rassicuraci. Questo nelle intenzioni; nella pratica, rimaniamo distanti da questa ambizione. Mentre “Songs Of Abandon”, pur con alcuni limiti, si poneva come un’autentica dichiarazione degli stati d’animo del suo autore e ce ne faceva apprezzare il suo intimo sentire attraverso un tessuto sonoro crespo, imperfetto, ma vitale, “Songs Of Embrace” non ha la stessa forza comunicativa. Suonando per conto nostro solo come un gradevole esercizio di stile, privo dello spessore degli altri capitoli discografici di The Mon.

 

TRACKLIST

  1. Invocation of the Abyss
  2. Three Nails, One Heart
  3. Incantation
  4. The Sigil
  5. A Pearlescent Pulse of Light
  6. Ritual of Night Violence
  7. Sovereign of Silence
  8. Embers of Calendula
  9. Echoes of the Drowned
  10. Embrace the Abandon
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