THE MONOLITH DEATHCULT – The Apotheosis

Pubblicato il 14/06/2003 da
voto
7.0
  • Band: THE MONOLITH DEATHCULT
  • Durata:
  • Disponibile dal: 21/03/2003
  • Etichetta: Cold Blood Industries
  • Distributore:

Titoli e liriche blasfeme, cassa/rullante oltre il muro del suono, ritmiche di chitarra possenti ed assoli isterici, con in più il solito assalto vocale di disumana violenza… cosa vi viene in mente? Tantissimi nomi, certo, uno dopo l’altro, come se fosse il palmares del trofeo di bocce del Dopolavoro Ferroviario di Velletri, in provincia di Roma. Ed invece no, qui si fa sul serio, si parla di death metal. E chi sono questi The Monolith Deathcult? Niente, l’ennesima band che suona death metal con tanta tecnica e tante capacità, che strizza l’occhiolino ai (r)innovatori Nile ma senza dimenticare gli ottenebranti (per le facoltà mentali) cliché dell’ormai vetusta scena death metal e che, infine, non aggiunge niente di nuovo alla caterva di dischi che affollano le vostre scrivanie (od anche semplicemente le vostre liste di mp3): tutto secondo i piani, insomma. Dal punto di vista strettamente musicale, “The Apotheosis” è un album al di sopra della media stagionale, nel senso sia che sovrariscalda gli animi anche oltre i 37° all’ombra di questi giorni, sia che nella sua incontrovertibile magrezza creativa si candida ad essere uno tra i pochi tentativi veramente efficaci di dare alle stampe un disco death metal di questi tempi. Delle otto tracce più intro dell’album non se ne salva una dal teorema già tracciata migliaia di volte, eppure il disco ‘rotola’ fino alla fine con tanta ruvidità e maleducazione che alla fine riesce anche a risultare efficace, se non fosse che neanche uno delle decine di riff e passaggi presenti nell’album non sembri già ascoltato in precedenza: altrove, un po’ ovunque, dappertutto. Ultimo plauso all’orgoglio europeista dei nostri: olandesi di nascita, trattano temi (in inglese) dell’antica Roma e delle celebri vicende di Vlad Tepes contro i famigerati Turchi, utilizzano titoli con termini greci, latini e tedeschi. Forse avranno vinto anche loro qualche bando dell’Unione Europea destinato ai giovani musicisti…

TRACKLIST

  1. Doomed To Slaughter
  2. Forest Of Flesh
  3. Cathedral Of Corpses (Slayer Of Jihad Part I)
  4. The Malleus Malleficarum Manuscript
  5. The Apotheosis (instrumental)
  6. The Deserved Reputation Of Cruelty
  7. The Desecration Of The Black Stone (slayer Of Jihad Part Ii)
  8. Der Kriegmeister
  9. Colosseum Carnage
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