THE MONOLITH DEATHCULT – Trivmvirate

Pubblicato il 20/05/2008 da
voto
7.5
  • Band: THE MONOLITH DEATHCULT
  • Durata: 00:59:44
  • Disponibile dal: 29/02/2008
  • Etichetta: Twilight
  • Distributore: Masterpiece

Gli olandesi The Monolith Deathcult giungono, con questo “Trivmvirate”, al terzo full-length album per la terza etichetta discografica diversa in cinque anni, instabilità contrattuale che però non ha impedito al gruppo in questione di farsi valere finora quale discreta brutal death metal band. Se nei precedenti “The Apotheosis” e “The White Crematorium” i riferimenti palesi a Nile ed Hate Eternal, nonostante alcune valide digressioni stilistiche, avevano frenato un po’ le velleità dei ragazzi, con l’avvento di “Trivmvirate” ci troviamo di fronte ad un disco molto vario ed imprevedibile, alla cui indefessa base brutal vengono aggiunti cospicui innesti industrial, beat al limite della techno (non per velocità, ma per suono), orchestrazioni altamente roboanti e influenze provenienti da origini disparate, più che altro plasmate di volta in volta sulle tematiche trattate nelle lyrics dei pezzi. Una bella rivoluzione per la formazione di Kampen, quindi, che certamente giova alla nomea del combo, a meno che non siate ultra-oltranzisti del brutal tout-court e mal digeriate le variazioni sul tema. Un lavoro ricchissimo di sfumature, che propone accelerazioni e blastbeat in pieno standard compositivo ma che allo stesso tempo non prova vergogna nel presentare female vocals, canti gregoriani e voci pulite, oppure campionamenti elettronici e riff più catchy e meno aggressivi e serrati. Le epiche “Deus Ex Machina” e “Den Ensomme Nordens Dronning”, apertura e chiusura di questo monumentale e claustrofobico affresco, sono probabilmente gli episodi più sperimentali e progressivi del lotto, seguiti dalla ariosa strumentale “M.M.F.D.”. Lontana in modo diverso dal brutal è “Kindertodeslied”, pezzo chiaramente Rammstein-oriented che fa bella mostra di sé. Non mancano ovviamente le sfuriate più massacranti, fra le quali citiamo “Wrath Of The Ba’ath”, però movimentata da passaggi quasi ballabili all’altezza del chorus, e “Demigod”, tribale e asfissiante nel suo rievocare le imprese spartane del fumetto/film ‘300’. Punto di forza dei The Monolith Deathcult sono infatti anche le lyrics, davvero interessanti, mai banali e spesso provocatorie, incentrate su episodi storici, film di guerra, tragedie e massacri più o meno recenti, rivisitazioni della Bibbia e riflessioni sull’Islam, il tutto posto sotto ottiche esplicitamente non politicizzate, probabilmente per evitare le pesanti critiche di razzismo e fascismo sorte in passato. Detto di una produzione un pelo troppo ‘ottusa’ e ovattata – peccato, perché altrimenti “Trivmvirate” sarebbe stato una bomba micidiale! – non resta che fare i complimenti a Michiel Dekker, Robin Kok e restanti compari per un disco davvero bello e appagante! Giù il cappello.

TRACKLIST

  1. Deus Ex Machina
  2. Wrath Of The Ba'ath
  3. Kindertodeslied
  4. Master Of The Bryansk Forests
  5. M. M. F. D.
  6. I Spew Thee Out Of My Mouth
  7. Demigod
  8. Den Ensomme Nordens Dronning
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