7.0
- Band: THE MORNINGSIDE
- Durata: 00:47:15
- Disponibile dal: 12/07/2011
- Etichetta:
- BadMoodMan Music
The Morningside atto terzo. Dopo due full-length accolti positivamente dalla critica, il gruppo russo dà alle stampe questo maxi-EP di tre tracce per quasi 50 minuti di musica. A livello di lunghezza dei brani, i nostri qui sembrano proprio volere fare il verso agli Opeth dei tempi d’oro, ma il paragone finisce lì, perchè basta poco per rendersi conto che tutto sommato il materiale sia ancora una volta ispirato a maestri del doom-death come primi Katatonia, My Dying Bride e Novembre. Su “Treelogia” i nostri danno vita a lunghe suite in cui prendono le mosse da sonorità prettamente anni ’90, allungandole e, in un certo senso, “complicandole” con l’aggiunta di grandi parentesi strumentali, che a volte si profumano di post rock. Il risultato questa volta è un lavoro decisamente pacato, tutto giocato su cambi di marcia molto graduali, in un insieme complessivamente arioso e carezzevole. Del resto, anche quando il cantante/chitarrista Igor Nikitin sfodera il suo screaming, la musica si guarda bene dal divenire arrembante, prediligendo invece inflessioni intimiste, su cui le chitarre hanno vita facile nell’allestire intrecci passionali, che in più di una circostanza strizzano l’occhio allo stile di Andrew Craighan della Sposa Morente. Rispetto a “Moving Crosscurrent Of Time” affiora dunque una maggiore rilassatezza… un senso di abbandono che i The Morningside riescono nuovamente a gestire con sobrietà e misura, senza scadere in arie troppo ampollose, che li porterebbero pericolosamente vicini a certe scellerate gothic metal band dei giorni nostri. Certo, rispetto a determinati riferimenti, i ragazzi continuano a mancare di quel guizzo di personalità che li porterebbe su un livello superiore, ma la perizia messa in mostra, abbinata a una giusta attitudine, compensano più che degnamente l’eventuale impressione di “già sentito”.
