THE MURDER OF MY SWEET – Brave Tin World

Pubblicato il 12/12/2019 da
voto
7.0
  • Band: THE MURDER OF MY SWEET
  • Durata: 00:56:40
  • Disponibile dal: 06/12/2019
  • Etichetta: Frontiers
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The Murder Of My Sweet giungono al loro quinto studio album, a due anni di distanza dal precedente “Echoes Of The Aftermath”. Il titolo e la copertina ci fanno pensare al fatto che i due principali fautori del gruppo, Daniel Flores (batteria, tastiere, synth e backing vocals) e Angelica Rylin (voce), sono compagni nella vita e hanno avuto l’anno scorso un bambino. Ad ogni modo, al di là degli aspetti legati al gossip, l’album ha un feeling molto vivace e gioioso, nel quale è ulteriormente accentuato l’aspetto melodico e dove sono totalmente in primo piano voce e tastiere, mentre sono relegate ad un ruolo più marginale le chitarre, salvo quando viene lasciato spazio al chitarrista Christopher Vetter soprattutto per degli assoli, talvolta anche alquanto prolungati, come nel caso di “Head Of The Snake” o “Keeper Of The Flame”.
La band si è sempre professata propensa a suonare una sorta di “cinematic metal”, con uno stile che mira a ricreare atmosfere adatte a delle ipotetiche colonne sonore, ma anche sotto questo profilo stavolta le tracce tendono maggiormente verso un metal molto melodico (quasi edulcorato), che riesce a dar vita comunque a canzoni molto valide, soprattutto nella parte iniziale della tracklist. Il fatto che ci sia questa particolare attenzione per le melodie, tuttavia, non significa che i brani siano sempre particolarmente diretti o lineari: anzi, nella maggior parte dei casi la durata supera i cinque-sei minuti, perchè in effetti vengono inserite anche variazioni tematiche o intermezzi atmosferici. Talvolta, inoltre, ritroviamo inserti che rimandano ad un certo flavour da prog settantiano (ad esempio in “Safe In The Shadows”) ma, d’altronde, si ricorderà come Daniel Flores suonasse in una band prog come i Mind’s Eye.
Disco molto bello, come dicevamo, soprattutto nella prima metà: almeno fino alla quinta traccia, ritroviamo canzoni davvero coinvolgenti e suggestive; poi si riscontra qualche calo e la tracklist prosegue in modo un po’ altalenante. Sicuramente accattivante (e potenziale singolo) è “Everyone Wins”, mentre la conclusiva “Alchemy Of Sins”, cantata peraltro quasi in duetto da Daniel e Angelica, sembra in effetti perfetta come canzone da inserire nella colonna sonora di un film. Nel complesso, comunque, un disco gradevole, con il quale la band, fatte salve le precisazioni sopra evidenziate, si mantiene grosso modo sulla scia dei lavori precedenti.

TRACKLIST

  1. Tin Soldiers
  2. My Religion
  3. Head Of The Snake
  4. Reasons To Live
  5. Safe In The Shadows
  6. Hit The Ground
  7. Everyone Wins
  8. Memento
  9. Keeper Of The Flame
  10. Worth Fighting For
  11. Alchemy Of Sins
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