THE NARRATOR – Phosphor

Pubblicato il 12/05/2026 da
voto
7.5
  • Band: THE NARRATOR
  • Durata: 00:33:05
  • Disponibile dal: 8/05/2026
  • Etichetta:
  • Nuclear Blast

L’ondata metalcore europea nata dal 2020 è reale e ben riconoscibile: parliamo di un manipolo di formazioni che si dedicano a un metalcore melodico con breakdown pesanti, ritornelli orecchiabili, influenze alternative e nu, groove ed elementi elettronici o atmosferici, con produzioni pulitissime che strizzano l’occhio alle radio. Our Promise, Avralize, Accvsed, Half Me, Resolve fanno breccia tra un pubblico giovane che sta rivitalizzando il genere a suon di streaming. Certo questa nuova wave non ha ancora dato vita a superstar del livello di Bring Me The Horizon o Architects, ma Paleface e Landmvrks potrebbero diventarlo prima di quanto pensiate.
La Germania è uno dei motori principali di questa nuova forza: band come Elwood Stray, Annisokay e The Narrator si aggiungono ai nomi citati raccogliendo velocemente ampi consensi. Sono proprio i The Narrator che provano a fare il passo avanti con “Phosphor”, forti di un debutto molto apprezzato (“Lore”, del 2024), di un’esperienza live certificata e di un sano ed entusiasta passaparola.

Come sempre non possiamo che lamentarci di come l’evoluzione del metalcore melodico debba passare per forza attraverso una sorta di ‘filtro Bring Me The Horizon’, ma ora Jordan Fish si è staccato dalla band principale e sta infettando con questa formula anche tutta la scena statunitense con le sue produzioni, quindi alziamo le braccia davanti alle ‘solite’ tastiere (“Aurora”), a quel suono grosso, definito, radio-friendly ma ancora aggressivo tipico delle produzioni recenti di Sykes e co. e a qualche soluzione melodica che non si può proprio fare a meno di riprendere (e che emerge particolarmente in “Two Lives”)… ma si tratta ormai di uno standard talmente diffuso da apparire ormai inevitabile.
I The Narrator riescono comunque a conservare una qualità di scrittura particolarmente elevata per tutte le dieci tracce del disco, mantenendo una certa personalità e restando comunque saldamente attaccati ad una base di metalcore classico nonostante la produzione ultra-lucida di Ted Jensen (Megadeth) e i ritornelli super-melodici ed edificanti, che in questo secondo episodio risultano più zuccherosi e scintillanti rispetto al debutto.
Altro fattore positivo è la decisa inclinazione live dei pezzi, con un riffing consistente, ispirato e in primo piano sia nei brani più cattivi (“Modern Age Blasphemy”, “Stasis”) sia nei brani più segnati dalla melodia (“9060”), con un buon bilanciamento tra impatto e ispirazioni svedesi.
E’ chiaro come venga a galla una costante ricerca dell’immediatezza, fattore irrinunciabile per tutta l’ondata che va di pari passo con un’estetica ben lontana dai tradizionali connotati ‘metal’, ma la formazione di Essen conosce bene il proprio target ed è evidente che non si punti né ai fan dei Killswitch Engage tantomeno a quelli di Maroon e Caliban (per citare i precursori della scuola tedesca): il traino della nuova ondata è sicuramente giovane e contemporaneo.

I The Narrator non lasciano niente al caso e confezionano un secondo album notevole, capace di far fare progressi sia a loro che all’intera scena europea. Per qualcuno aderire quella produzione moderna ed ampiamente diffusa potrebbe significare un mezzo passo indietro, ma sulla bilancia pesa più l’aver partorito una raccolta molto solida ed ispirata dall’inizio alla fine: “Phosphor” è un disco completo, avvincente e curato, allineato alle tendenze ma con una certa concretezza che non ne pregiudica il peso specifico. Avanti così.

TRACKLIST

  1. Phosphor
  2. Aurora
  3. Modern Age Blasphemy
  4. Stasis (feat. AVRALIZE)
  5. Pills From The Start
  6. Agnosia
  7. Two Lives
  8. Dissection
  9. Iron Grip
  10. 9010
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