THE NOSEBLEED CONNECTION – Hate For Free

Pubblicato il 12/05/2005 da
voto
7.0
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“Hate For Free”, debutto dei laziali The Nosebleed Connection, non è proprio di recente uscita, essendo stato pubblicato nel settembre dell’anno scorso, ma di certo è un disco che vale la pena conoscere ed analizzare in ogni caso. Fa piacere constatare, innanzitutto, come le band italiane dedite al crossover/nu metal/metal-core non si stiano lasciando influenzare inopinatamente dal mastodontico trend americano acchiappa-tutto: mantenendo come esponenti di punta band già esperte come Browbeat, K-Again e Addiction Crew, senza contare i fuoriclasse GF93, il resto della nutrita ciurma si destreggia – chi meglio, chi peggio – a proporre una sorta di rivisitazione del thrash moderno portato in primo piano dai vari Machine Head, Skinlab e Soulfly, unito a spruzzate di nu metal “cattivo” e a reminiscenze risalenti ai primi Korn. I The Nosebleed Connection, quasi a sorpresa, si piazzano di certo tra i migliori esponenti della scena: non tanto per l’originalità della musica proposta, piuttosto irrilevante, bensì per la dose di cattiveria con la quale i cinque romani si esprimono… ed è una dose decisamente sovraccaricata! Pochissimi fronzoli, qualche ammiccamento (riuscito) all’elettronica qua e là, un impatto massiccio e tremendamente dinamico, che dal vivo dovrebbe fare veramente sfracelli: questi sono solo alcuni degli ingredienti che danno sapore alla proposta dei TNC, proposta resa ancora più urticante da una notevole autoproduzione, vagamente confusa ma potentissima! La coppia di cantanti (PO3 e She_mo) si alterna bene al microfono, scambiandosi con efficacia la parte da protagonista, sebbene i timbri vocali non siano poi così diversi. Riff abusati e regolarmente spaccaossa la fanno da padroni… e crediamo che passione e violenza, in questo caso, riescano a ben sopperire alla mancanza di originalità! “Hate For Free” è avvincente per quasi tutta la sua durata, dando vaghi segni di cedimento solo durante le finali “Number Two” e “Brainfag”, mentre “I Abuse” e “Distances” sono da manuale del thrash moderno e groovy. Se volete riscaldarvi un po’ le orecchie con un bel dischetto di musica italiana, i The Nosebleed Connection non sono affatto da sottovalutare!

TRACKLIST

  1. Divine Suffering – Intro
  2. Generated Not Created
  3. I Abuse
  4. Global
  5. Distances
  6. Like You
  7. Need Somebody To Destroy
  8. Number Two
  9. Brainfag
  10. Hate For Free – Outro
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