THE OFFERING – Home

Pubblicato il 04/08/2019 da
voto
7.5
  • Band: THE OFFERING
  • Durata: 00:52:02
  • Disponibile dal: 02/08/2019
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Sony

Per tutti quelli che hanno apprezzato l’omonimo EP di debutto dei The Offering, non poteva che crearsi attesa per l’uscita del primo full-length degli americani e possiamo dirvi che le aspettative non sono state disattese. Con la prima pubblicazione si erano messi in evidenza grazie ad uno stile difficilmente categorizzabile, figlio di un’ampia ed accattivante miscela tra un prog-power metal furioso e degli evidenti richiami alle sonorità death-thrash: immaginate un ibrido, con le dovute proporzioni, di Nevermore, Death, At The Gates, Control Denied ed Iced Earth. In “Home” lavorano ancora più meticolosamente a questo aspetto ed il risultato è un disco più scuro e pesante, che volentieri si appoggia anche a strutture più moderne di stampo –core o nu metal, queste ultime posizionate sempre in maniera fluida e ben ragionata nelle composizioni. Già dopo pochi ascolti, si capisce che in tutte e otto le tracce proposte la varietà è sì molta, ma viene impeccabilmente gestita lasciando nulla al caso. Il lavoro è stato curato in maniera meticolosa dalla band sin dal momento della stesura delle canzoni che nella scelta dello studio – i Carriage House Studios, dove hanno inciso Pantera, Overkill, Deftones, Fates Warning – fino alla post-produzione, affidata ai Fredman Studios e alle mani di Fredrik Nordström (Dimmu Borgir, In Flames, Opeth, Arch Enemy), il quale è riuscito a mettere in evidenza le svariate sfaccettature e peculiarità del sound dei The Offering. A testimonianza di ciò, la prima cosa che salta all’orecchio durante l’ascolto è il massiccio lavoro svolto sul comparto vocale: viene fornita una performance sempre varia e fresca nella proposta, che sfrutta appieno l’ottima tecnica del cantante Alex Richichi assieme a tutto il suo range, sperimentando soluzioni corali che si rivelano di spessore e soprattutto molto caratterizzanti. Anche i musicisti hanno modo di dimostrare il loro valore attraverso sezioni strumentali articolate e dal notevole tasso tecnico che modellano molte peculiarità dei generi metal, come in “Failure (S.O.S.)” o nella schizofrenica “Ultraviolence”, in una stesura di brani trascinanti che trasudano personalità. Sentire per credere anche l’imponente title-track, posta nel finale. Alla fine dell’ascolto la sensazione maggiore che ci lasciano i lavori sin qui pubblicati dagli americani è quella di una band che ha intenzione di elevarsi al di sopra delle etichette di genere, concentrandosi sull’unica cosa che conta per il metal in questa momento: l’evoluzione.

TRACKLIST

  1. Waste Away
  2. Lovesick
  3. Ultraviolence
  4. A Dance with Diana
  5. Failure (S.O.S)
  6. Hysteria
  7. Glory
  8. Home
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