THE ORANGE MAN THEORY – Giants, Demons And Flocks Of Sheep

Pubblicato il 06/12/2013 da
voto
7.0
  • Band: THE ORANGE MAN THEORY
  • Durata: 00:39:43
  • Disponibile dal: 30/04/2013
  • Etichetta: Subsound Records
  • Distributore:

Importante traguardo raggiunto per i The Orange Man Theory: non solo infatti riescono a pubblicare il terzo lavoro in studio, ma in questo 2013 i Nostri festeggiano anche il decennale di attività. La macchina da guerra capitolina continua quindi a mietere vittime grazie alla propria miscela esplosiva di death moderno, grind, hardcore e noise, da alcuni troppo frettolosamente etichettata come deathcore. In realtà le strutture dei ragazzi sono talmente complesse ed articolate da non poter essere inserite all’interno di un unico movimento. A cavallo tra Today Is The Day (ricordiamo che Steve Austin è il nume tutelare dei TOMT), Unsane, Napalm Death e Jucifer, la band romana con questo “Giants, Demons And Flocks Of Sheep” compone il proprio lavoro più feroce. Maggiormente focalizzato sul versante estremo del DNA del combo, l’album accantona parzialmente le svisate più vicine al southern rock per concentrarsi su un devastante death grind moderno e contaminato, sopra al quale si erge la spettacolare voce di Giorgio Cifuni dei mitici Tsubo, qui all’esordio con i TOMT. Lungo i quasi quaranta minuti di durata del platter i cambi di tempo si sprecano, tanto che ci pare inutile stare a tenere il conto. Cinghio e Tommaso Moretti formano una sezione ritmica terrificante per impatto e varietà, mentre la sei corde di Gabbo svolge un lavoro egregio, molto focalizzato su riff non sempre di facile assimilazione e senza dimenticare alcuni pregevoli passaggi noise che arricchiscono ulteriormente il sound dei Nostri. Alcuni brani sono realmente spettacolari: ad esempio il punk primigenio di “Vital Drug” che viene deturpato da dosi robuste di sludge core, oppure la clamorosa “My Heritage”, con Moretti che picchia come se non ci fosse un domani. In sostanza in track list non sono presenti punti deboli, sebbene alcuni passaggi di “If I Could Speak”, “Point Of No Arrival”, “Contrary Effect” e “Knock At Your Door” paiano forse troppo deboli se confrontati con la robustezza generale del sound. Il tutto però pare funzionare piuttosto bene e possiamo quindi considerare “Giants, Demons And Flocks Of Sheep” un lavoro riuscito che ancora una volta evidenzia le grandi doti del quartetto romano, sempre più nome di culto sulla scena.

TRACKLIST

  1. Kill Me
  2. Blood Will Out
  3. Vital Drug
  4. My Heritage
  5. If I Could Speak
  6. A Glass Of Wine
  7. Point Of No Arrival
  8. Contrary Effect
  9. Knock At Your Door
  10. Help Me
2 commenti
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