THE PINEAPPLE THIEF – Give It Back

Pubblicato il 03/06/2022 da
voto
7.5
  • Band: THE PINEAPPLE THIEF
  • Durata: 00:50:33
  • Disponibile dal: 13/05/2022
  • Etichetta:
  • Kscope Music

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Nonostante la produzione più che prolifica degli ultimi decenni, è solo nell’ultimo periodo che i Pineapple Thief sono riusciti a godere di un (meritato) successo. Complice, oltre che la qualità del materiale proposto, anche la fine di certe altre grandi storie (come quella che fu dei Porcupine Tree) e dell’entrata di un tal Gavin Harrison (appunto) nella formazione stabile come batterista. Ad oggi, infatti, gli inglesi ricoprono a pieno titolo una delle posizioni principali della musica prog.
Ed è infatti con la confidenza di successo e con una formazione ormai stabile che la band di Bruce Soord decide di riprendere in mano brani del proprio catalogo e riproporli in una veste aggiornata. Ad Harrison viene data carta bianca per scegliere, rispolverare e addirittura modificare dodici brani del passato della band, la maggior parte dei quali tra i preferiti di chi li segue. “Wretched Soul” è una delle piacevolissime riprese, che riesce ad inquadrarsi come opener perfetta per questo bel lavoro cin grado sicuramente di fare la gioia dei fan, forse molto di più che del materiale originale. La titletrack di questo lavoro fa parte della setlist live della band da tempo, ormai, ma sembra quasi di sentire un nuovo brano, e non solo per i suoni implementati da una produzione di prima classe, ma anche perché rientra del tutto nel nuovo mood della band, mossa dai dettami del prog più canonico ad un sentore pop beatlesiano sempre più evidente nelle ultime uscite. Tutto questo, naturalmente, mantenendo una solida matrice progressive che non esce mai troppo dal primo acchito. “Start Your Descent”, una ballad a cui è stata tolta molta polvere, sembra un nuovo vaso di porcellana in una casa di gentlemen inglesi. C’è un’atmosfera semi-elettronica nell’apertura di “137” che lascia il posto al basso pulsante di Sykes, al rullante ottimista di Harrison e al canto purificatore di Soord. Ci sono due cose che si notano abbastanza rapidamente e che tendono ad essere le tendenze dell’album: prima di tutto, Gavin ha un modo incredibile di prendere quella che normalmente è una semplice parte di batteria e trasformarla in qualcosa di semplice, eppure molto complesso, in grado di aggiungere una spinta incommensurabile a ogni traccia. In secondo luogo non possiamo fare a meno di accorgerci di quanto Soord sia cresciuto come cantante, in termini di espressività ed emotività. “Build A World” probabilmente è uno dei migliori esempi di ricablaggio o riconfigurazione (‘rewired’ è infatti la dicitura che hanno tutte le canzoni): l’originale era una canzone rock relativamente semplice, la nuova versione aggiunge una meravigliosa linea di marimba all’apertura orchestrale e Soord riesce ad essere più espressivo ‘spingendo meno’, similmente a quanto avviene per un’altra perla rivisitata, “Boxing Day”.
Soord, Kitch, Sykes e Harrison riescono a ridefinire bene il panorama di quello che è stato detto, rinnovando il tutto con perizia e gusto. Cinque canzoni vengono tratte da “All the Wars” del 2012, tre da “Little Man” del 2006, due da “10 Stories Down” del 2005, una da “Tightly Unwound” del 2008 e una da “One Three Seven” del 2001: sintomo, questo, della considerazione che la band ha della propria storia. I materiali scelti, infatti, sono tutti prima del bellissimo “Magnolia”, che a quanto pare sembra far parte del nuovo corso della band (pur senza Harrison). In questo modo i primi quindici anni di attività della formazione del Somerset vengono riconsiderati, ripuliti e riadattati a quello che oggi sono i Pineapple Thief, riuscendo ad integrarsi alla perfezione nel loro status e rendendo giustizia ad un repertorio ancora capace di stupire per la sua efficacia.

 

TRACKLIST

  1. Wretched Soul (Rewired)
  2. Dead In the Water (Rewired)
  3. Shoot First (Rewired)
  4. Build A World (Rewired)
  5. Start Your Descent (Rewired)
  6. Give It Back (Rewired)
  7. Boxing Day (Rewired)
  8. Someone Pull Me Out (Rewired)
  9. Last Man Standing (Rewired)
  10. Little Man (Rewired)
  11. 137 (Rewired)
  12. Warm Seas (Rewired)
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