THE PROVENANCE – How Would You Like To Be Spat At

Pubblicato il 01/02/2005 da
voto
7.0
  • Band: THE PROVENANCE
  • Durata: 00:53:28
  • Disponibile dal: 24/01/2005
  • Etichetta:
  • Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Terza prova in studio per gli svedesi The Provenance, uno dei gruppi di punta della nostrana Scarlet, e terza virata stilistica non indifferente: se con il debutto, “25th Hour; Bleeding”, il combo scandinavo compose un ottimo disco di atipico avant-gothic a due voci, magistralmente reso originale dallo svolazzante flauto à la Jethro Tull della bella Emma Hellstrom, e se, con il successivo “Still At Arms Length”, la band cercò di personalizzare ancor di più il proprio sound, rendendolo cupo e riflessivo tramite partiture forse un tantino ostiche e di “lenta presa”, con il nuovo “How Would You Like To Be Spat At” i The Provenance riescono a tirare le somme al proprio passato, amalgamando quello che già di buono abbiamo avuto possibilità di sentire, e cercano di reinventarsi in una (parzialmente) nuova veste. Innanzitutto, due particolari importanti sono stati tranciati di netto dal songwriting di questo fresco capitolo: niente più flauto e niente più growling vocals. Tobias Martinsson, infatti, oltre a strimpellare la sua sei-corde, si dedica soltanto ad un timbro pulitissimo di voce, a volte chiamando in causa certe soluzioni made in Arcturus (ben evidenziate in “Considering The Gawk, The Drool, The Bitch And The Fool”). Indi per cui, è palese come le female vocals di Emma, più che mai espressive, vadano a giocare un ruolo decisamente importante nell’economia del platter. Ma si diceva della virata stilistica: le dieci tracce di “How Would You Like To Be Spat At”, confermando la classe, l’inventiva e la preparazione della band, sono ben più “corrotte e malate” del solito; il mood generale è quasi sinistro, anche se non mancano aperture ariose e più positive, e una vaga vena industrial, anche e soprattutto in sede di produzione (sentire a proposito “Heroine”, “Catching Scarlet In The Sun” e “Going Down”, con il suo stupendo finale percussivo in crescendo), si è insinuata nel DNA della band. Molto vicini, almeno concettualmente, a ciò che fecero i My Dying Bride con “34,788%…Complete”, i The Provenance sembrano aver ben identificato la sottile linea che demarca la disperazione dalla trasgressione e vi passeggiano sopra con piena cognizione di causa. Non tutto, però, in questo lavoro, è meraviglioso, e le song necessitano forse di qualche ascolto di troppo per essere assimilate del tutto…insomma, non si tratta certo di un disco da consumare nei ritagli di tempo. Comunque, bella e buona prova di maturazione per il quintetto svedese, fra le migliori realtà di un genere che, in questo periodo, non se la passa troppo bene. Se amate già la band, aggiungete pure mezzo voto!

TRACKLIST

  1. WoH I I Tsc
  2. Heroine
  3. Catching Scarlet In The Sun
  4. How Would You Like To Be Spat At In The Face?
  5. Some Gossip On Stealing A Spouse
  6. Going Down
  7. Considering The Gawk, The Drool, The Bitch And The Fool
  8. Kick You So Hard
  9. About A Whore, About A Kill...
  10. Speeding To Get By
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