voto
7.0
7.0
- Band: THE PSYKE PROJECT
- Durata: 00:58:52
- Disponibile dal: 26/07/2008
- Etichetta:
- Lifeforce Records
- Distributore: Andromeda
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Guardi la foto sul retro della copertina di “Apnea” e gli Psyke Project sembrano quattro bravi ragazzi di Copenhagen. Uno addirittura con il colletto della camicia che spunta da sotto il maglione. Poi metti su il disco e ti accorgi che fanno sul serio. Postcore nell’accezione più ampia del termine, con rimandi a tutti i nomi più importanti della scena; roba che, con la significativa eccezione dei Cult Of Luna, in Europa si pratica poco e con scarsi risultati. I quattro danesi non si tirano indietro e, aiutati dalla Lifeforce, mettono sul mercato un disco di qualità, con brani ben scritti e produzione importante firmata Tue Madsen (Mnemic, Kataklysm…). Il suono degli Psyke Project risulta sospeso tra due anime distanti ma non inconciliabili: da un lato, brani come l’opener “The Voice Of Commandment” rimandano immediatamente alla circolarità degli ultimi Isis, mentre la furia urbana di “Panic”, tre minuti e quindici secondi di hardcore incandescente, ricorda la paranoia dei Neurosis quando volevano essere un’incarnazione da psicofarmaci dei Black Flag. La varietà aiuta ad arrivare in fondo a un disco altrimenti decisamente lungo, ma l’impressione è che, nonostante una certa dimestichezza nella scrittura, i nostri non abbiano ancora deciso se abbracciare un suono più meditabondo o perseguire la strada della ruvidezza. A noi piacciono i momenti più selvatici, ma qualsiasi sia la decisione degli Psyke Project, il futuro sembra sorridere loro.
