THE RESISTANCE – Coup de Grâce

Pubblicato il 17/01/2016 da
voto
6.0
  • Band: THE RESISTANCE
  • Durata: 00:36:51
  • Disponibile dal: 22/01/2016
  • Etichetta:
  • earMusic
  • Distributore: Edel

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Siamo già alla quarta pubblicazione per i The Resistance, a soli tre anni dall’esordio ufficiale con “Rise From Treason”. A dispetto dei problemi personali e della sua lotta con l’alcolismo, Jesper Strömblad non si ferma e con “Coup de Grâce” dà alle stampe il secondo full-length del suo sempre più furente progetto. Con l’ultimo EP “Torture Tactics” avevamo avuto l’impressione che il formato ideale per il gruppo fosse proprio quello del mini-album, visto che dava modo a Strömblad di concentrare tutte le idee migliori in pochi brani, mantenendo alte e costanti l’ispirazione e l’intensità. Su “Coup de Grâce” troviamo invece tredici episodi e con essi tornano a presentarsi i difetti riscontrati sul primo album “Scars”. Di nuovo, non si può certo affermare che la band non sia genuina, ma, a conti fatti, una tracklist tanto corposa va a scontrarsi con la scarsa lucidità e la ripetitività che spesse volte sono alla base del songwriting. I The Resistance vogliono annientare tutto – questo ormai lo abbiamo capito – ma la loro rabbia è talmente cieca da non lasciare spazio per altro: gli svedesi pensano solo a demolire, dimenticandosi che un attacco più ragionato può sovente essere più decisivo e letale. Quelle profonde architetture che il leader era solito comporre ai tempi d’oro degli In Flames sono un ricordo sempre più lontano: la musica dei The Resistance vive di riff e arrangiamenti scarnissimi, di una rozzezza ostentata e di una totale aderenza a formule già ampiamente sfruttate da vari colleghi. Oggettivamente, questa combinazione di Slayer, The Haunted, Hatesphere e Hatebreed è stata interpretata in modi migliori da altri: senza dubbio ogni tanto si sente il brano niente male, ma questo è solitamente seguito da uno del tutto nella norma. Le soluzioni prettamente thrash e hardcore, in particolare, appaiono quasi sempre molto dozzinali; le cose vanno meglio quando i cinque virano su un death metal più affilato, ma anche qui mancano i riff e le melodie davvero memorabili, quelli che tutto sommato potevano essere rintracciati in un altro progetto di Strömblad – i Dimension Zero. A ben vedere, gli stessi The Haunted, con il loro come-back, hanno confezionato un’opera un po’ più completa e dinamica di questo “Coup de Grâce” – cosa ovviamente poco confortante, dato che si sta parlando di un lavoro solo discreto. Strömblad sembra insomma mancare quasi del tutto di freddezza di questi tempi: si respira tanta impulsività nel suo operato, ma ciò purtroppo è di rado sinonimo di bontà ed efficacia.

TRACKLIST

  1. Death March
  2. I Welcome Death
  3. Smallest Creep
  4. Violator
  5. Felony
  6. Death Blow
  7. Resolution
  8. World Order
  9. Enslavement
  10. Art Of Murder
  11. For The Venom
  12. The Drowning
  13. As It All Came Down
1 commento
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