7.0
- Band: THE RUINS OF BEVERAST
- Durata: 00:20:40
- Disponibile dal: 27/01/2017
- Etichetta:
- Ván Records
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Dopo aver ripercorso per anni alcune delle pagine più buie della storia antica (basti pensare al concept alla base dell’acclamato “Blood Vaults – The Blazing Gospel of Heinrich Kramer”), i The Ruins of Beverast cambiano completamente scenario. “Takitum Tootem!” vede infatti la one-man band di Aquisgrana cimentarsi in un sound che è soltanto in minima parte riconducibile a quella miscela di black sinfonico, death e doom che ne aveva decretato fin qui il successo all’interno del circuito underground, abbandonando quasi del tutto gli estremismi, gli accecanti cambi di atmosfera, per immergersi in una pozza di psichedelia a dir poco inedita e avvolgente. Due le composizioni messe sul piatto dal cantante/polistrumentista Alexander von Meilenwald per questo EP, venti minuti di musica che riecheggiano nell’aria come i canti e le percussioni di un ottenebrante rituale sciamanico, aperti dalla monumentale titletrack e chiusi da una cover (dilatata per l’occasione) di “Set the Controls for the Heart of the Sun” dei Pink Floyd. Riff ipnotici e ossessivi, ripetuti quasi fossero un mantra, ritmiche tribali e vocals filtrate predominano su tutto, invitando al raccoglimento e all’introspezione secondo schemi di chiara ascendenza Seventies, con buona pace degli ascoltatori più intransigenti e legati al vecchio materiale del Nostro. D’altronde, anche in questa veste soffusa e sperimentale (oltre che meno dinamica), non si può certo dire che il progetto The Ruins of Beverast abbia perso il suo proverbiale senso della visionarietà, a dimostrazione di un songwriting duttilissimo e sempre pronto ad abbracciare nuove influenze, anarchico nell’accezione migliore del termine. In attesa del nuovo full-length, previsto entro la fine dell’anno, un graditissimo antipasto che odora di fuoco, incenso e spezie. Un’esperienza che sarebbe bene provare almeno una volta in questo inizio 2017.
