THE SILVER – Looking Glass Hymnal Blue

Pubblicato il 23/03/2026 da
voto
7.0
  • Band: THE SILVER
  • Durata: 00:48:13
  • Disponibile dal: 20/03/2026
  • Etichetta:
  • Gilead Media

Chi è interessato alla scena che si sta sviluppando attorno a Philadelphia, negli Stati Uniti, ha già probabilmente sentito parlare dei The Silver, visto che nella formazione – dedita a un post-black metal pesantemente influenzato dal progressive – militano vari membri degli Horrendous e dei Crypt Sermon.
La band, che nel 2021 si è fatta notare per il debut “Ward Of Roses”, torna ora sulle scene con “Looking Glass Hymnal Blue”: quasi un’ora di arpeggi, assoli e riff melodici, che mantengono però una cruda e fredda essenzialità di base.

La cosa che si nota di più, sin da quando si schiaccia ‘play’ e si fa partire la traccia che dà il nome al disco, è l’alternanza fra la voce in scream di un cantante che risponde allo pseudonimo di Black Devil, e quella pulita di Matt Knox degli Horrendous, in grado di istaurare dei veri e propri dialoghi teatrali come in “Two Candles”, tutta giocata su questo binomio e sull’alternanza di parti più cadenzate e velocissime sfuriate di riff.
I vari episodi dell’album presentano quindi diversi movimenti, con parti che raramente si ripetono, trasformando le canzoni in sinfonie a sé stanti impegnate soprattutto a creare atmosfere molto vicine alle tematiche di cui la band vuole parlare. Colpiscono in particolare i cori di brani come “Memorias”, evidentemente ben studiati, i quali vanno nella direzione del progressive dei Ne Obliviscaris, mentre l’intreccio delle chitarre di Knox e Alex Kulick, anche lui proveniente dagli Horrendous, intesse arabeschi melodici capaci di crescere con ascolti ripetuti dei brani.

Anche se dovremmo essere nel panorama del post-black, comunque, le due somiglianze che ci vengono più in mente sono sicuramente quelle con gli ultimi Enslaved e i già citati australiani, poiché la componente progressive è assolutamente preponderante rispetto alla costruzione di ritornelli melodici: mano a mano che si va avanti col disco, ci si rende conto che il virtuosismo è infatti una delle sue anime più fondamentali, con i musicisti impegnati a cimentarsi in assoli sempre più complessi e tempi sempre più bizzarri.
Del post-black cui la band dice di appartenere rimangono sostanzialmente lo scream e le parti di blast-beat, che possono alla lontana ricordare Gaerea (pre-“Coma”) e Deafheaven, ma è palese che i musicisti qui coinvolti guardano da altre parti. Un caleidoscopio a più facciate, dai brani più duri già citati alle parti più melodiche, come in “When The Moon Is Three” e “Twilight Of Love”.
Il dualismo della band trova il suo compimento nella conclusiva “My Lone Dark Lantern”, dove si riprende la struttura del primo brano dell’album e cerca di dare un riassunto conclusivo di quanto abbiamo ascoltato, fra i ritmi ossessivi e i riff glaciali che vanno a chiudere questa visione dei musicisti.

Dunque, avrete capito che “Looking Glass Hymnal Blue” è sicuramente un’uscita interessante – in particolar modo se siete fan della parte più progressiva del metal estremo – ma l’album soffre a nostro parere del difetto di voler strafare in alcuni punti, specialmente nell’idea che ogni canzone debba avere una struttura quasi da sinfonia, lasciando perdere la forma canzone classica.
Chiariamoci: non stiamo dicendo che il progressive dovrebbe avvicinarsi di più a una struttura regolare, ma resta veramente difficile mantenere l’attenzione alta su tutto quello che succede nei brani dell’ultima opera targata The Silver: questo penalizza leggermente l’esperienza di ascolto e rende quasi ostico arrivare fino in fondo a questi cinquanta minuti circa di complesso post black.
In conclusione, se amate anche solo uno degli artisti che abbiamo citato, se conoscete la scena di Filadelfia o se siete vicini alle atmosfere del post-black, questo album potrebbe rivelarsi una piacevole scoperta, ma non sicuramente un lavoro per cui gridare al miracolo.

TRACKLIST

  1. Looking Glass Hymnal Blue
  2. Two Candles
  3. Memorias
  4. Tendrils
  5. When the Moon is Three
  6. The Demon Bridge
  7. Twilight of Love
  8. My Lone Dark Lantern
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