THE SPIRIT – Songs Against Humanity

Pubblicato il 22/10/2024 da
voto
7.5
  • Band: THE SPIRIT
  • Durata: 00:40:00
  • Disponibile dal: 25/10/2024
  • Etichetta:
  • AOP Records

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Con “Songs Against Humanity”, i tedeschi The Spirit giungono al quarto capitolo di una discografia che, pur muovendosi in territori consolidati, continua a riservare piccole sorprese in termini di coesione e finezza esecutiva.
Attivo dal 2017, il duo ha saputo crearsi uno spazio di rilievo all’interno del panorama black-death europeo, alternando slanci creativi a un rigoroso rispetto per le radici del genere. Con questo nuovo lavoro, il gruppo sembra compiere un passo riflessivo, lasciando da parte le ambizioni più prog del precedente “Of Clarity and Galactic Structures” – in cui il classico substrato black-death svedese era stato arricchito con alcuni estemporanei spunti melodic/techno-death ispirati agli ultimi Death – per focalizzarsi su un sound più compatto e diretto, ma comunque non del tutto privo di complessità.
L’equilibrio tra immediatezza e raffinatezza è, infatti, il tratto distintivo di “Songs Against Humanity”: il disco alterna momenti di furia velenosa, ancorati al classico black-death svedese di matrice Dissection, a composizioni più elaborate e strutturate, dimostrando una capacità di gestione del flusso narrativo musicale che non cede mai alla dispersività. Emblema di questa doppia anima sono tracce come “Against Humanity” e ”Death Is My Salvation”, due lunghe suite che superano gli otto minuti, nelle quali il gruppo intreccia riff e atmosfere con una naturalezza che rende l’ascolto scorrevole e avvincente, senza mai risultare eccessivamente prolisso. In questi brani – a tutti gli effetti gli highlight del lavoro – i The Spirit mostrano di saper maneggiare una vasta gamma di registri con una fluidità che sorprende per coerenza e capacità narrativa, confermando la maturità raggiunta dalla formazione.
D’altro canto, il resto del disco si muove su coordinate più familiari e lineari, con brani che privilegiano un approccio maggiormente diretto e aggressivo. Anche qui, la band non rinuncia però a esplorare sfumature differenti, includendo in alcune tracce elementi thrash e classic metal che arricchiscono e potenziano il tessuto sonoro complessivo.
È comunque la spiccata scorrevolezza di fondo ciò che rende “Songs Against Humanity” un ascolto interessante e piacevole, sebbene ovviamente non rivoluzionario. I richiami a formule riconducibili ai padri Dissection o a discepoli un tempo di prima fascia come i vecchi Dark Fortress sono evidenti, ma i The Spirit riescono a evitare l’effetto di semplice imitazione, grazie a un songwriting che si mantiene fluido e ispirato.
La produzione, come ormai da tradizione per il gruppo, è poi di alto livello: l’esecuzione e ogni dettaglio del suono sono stati curati con grande precisione, donando al disco una patina di professionalità che comunque non scade in scelte troppo leccate.
In conclusione, “Songs Against Humanity” è quel che si dice un album solido e ben realizzato, il quale va senz’altro a consolidare la posizione dei The Spirit nel circuito black-death metal europeo. Il duo si distingue per la qualità della scrittura e per la capacità di mantenere alta la tensione emotiva dall’inizio alla fine, confermandosi su un livello superiore a quello di colleghi a oggi più considerati come i Thulcandra.

TRACKLIST

  1. Against Humanity
  2. Room 101
  3. Cosmic Rain and Human Dust
  4. Spectres of Terror
  5. Death is my Salvation
  6. Nothingness Forever
  7. Orbiting Sol IV
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