THE SWORD – Apocryphon

Pubblicato il 11/11/2012 da
voto
7.0
  • Band: THE SWORD
  • Durata: 00:45:00
  • Disponibile dal: 22/10/2012
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Signore e signori, arriva direttamente dalla fumosa Inghilterra, caldo e fumante dai fumati anni ’70, questo “Apocryphon”, disco del combo che…come? Non sono inglesi? Come dite? Rifacciamo. Signore e signori, dalla caldissima Austin, Texas, arrivano i The Sword, band che miscela sapientemente influenze sabbathiane ed un approccio decisamente metal a partiture doom e stoner, il tutto condito con tonnellate di un groove che pesca a piene mani dal paludoso, sudato ed alcolico southern rock. La voce di J.D. Cronise, ci guida in modo sciamanico per tutta la durata di questo platter, dove la parola riff significa davvero tutto. Ogni cosa di questo CD, ogni nota, ogni colpo di rullante, ogni refrain, è asservita alle mastodontiche chitarre, che alternano spettacolari riff a fraseggi armonizzati mutuati dal più classico metal. Splendido esempio della fantasia che trasuda dalle chitarre, lo possiamo trovare nella varia e dinamica “Dying Earth”, dove la voce nasale ed ozzyana del singer è sempre e comunque supportata da stop-and-go ritmici dove le asce fanno il bello ed il cattivo tempo, con suoni caldamente vintage ed azzeccati ed una distorsione che non sfocia mai nel metal estremo (elemento dove comunque i Nostri si trovano a proprio agio, condividendo spesso le assi dei palchi con band musicalmente ben più pesanti). Lunghissime parti strumentali non ci danno mai l’impressione di essere le “sale d’aspetto” del cantato, ma ci ipnotizzano in continui intrecci chitarristici che non possono che strapparci meritati applausi. Brani come “Eyes Of The Stormwitch” e “Arcane Montane” ci ricordano vagamente una versione più soft dei Down (dei quali, la mitica “Stone The Crow” non sfigurerebbe affatto su questo disco, trovandosi perfettamente nel proprio mondo musicale), mentre la loro anima doom si sfoga nella rallentata e sulfurea “The Hidden Masters”. Concludendo, un bellissimo disco che renderebbe davvero orgoglioso “nonno Iommi”, con una bella copertina ed un’ottima produzione. Dal dizionario italiano, leggiamo il significato della parola “Apocrifo”: di scritto, documento, opera d’arte attribuita ad un autore – o a un’epoca – ma in realtà non autentica.

TRACKLIST

  1. The Veil Of Isis
  2. Cloak Of Feathers
  3. Arcane Montane
  4. The Hidden Masters
  5. Dying Earth
  6. Execrator
  7. Seven Sisters
  8. Hawks & Serpents
  9. Eyes Of The Stormwitch
  10. Apocryphon
2 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.