7.0
- Band: THE UNGUIDED
- Durata: 00:42:30
- Disponibile dal:
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
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Quarto album in sei anni di vita per i The Unguided, quintetto svedese meglio noto, al di là dell’effettiva titolarità del marchio, come nuova incarnazione dei Sonic Syndicate, sia per numerosità dei componenti (ben quattro sono i transfughi, anche se nell’ultimo anno sono usciti il batterista John Bengtsson e il cantante Roland Johansson) che per continuità di sound, a maggior ragione vista la recente virata verso il synth-pop di Nathan Biggs e soci. Dal canto suo la banda capitanata dai fratelli Sjunnesson, a dispetto degli artwork a metà tra l’epica di tolkeniana memoria e l’ironia dei Guardiani della Galassia, si muove sulle classiche coordinate ‘modern metal’ (se si può parlare ancora usare questo aggettivo, a fronte di sonorità ormai vecchie più di un decennio), mutuate dagli In Flames di metà carriera e pompate all’inverosmile (oltre che dalla produzione in PVC) da synth e linee vocali zuccherine. Tutto già sentito dunque? Assolutamente sì ma, complice probabilmente l’innesto del nuovo cantante / chitarrista Jonathan Thorpenberg , pezzi come “Death’s Sting”, “Legendary” o “Dark Metamorphosis” mostrano una maggiore freschezza rispetto alle produzioni più recenti della band, così come ovviamente i brani più pestoni (“Anchor Stone (of the World)”, “Force Of Nature”) vincono a mani basse il confronto con gli ex compagni di merende. Certo, ascoltando i synth danzerecci di “King’s Fall”, non dissimili nelle intenzioni a quelli del tanto vituperato “We Rule The Night”, si fatica a comprendere le dichiarazioni polemiche su scelte stilistiche troppo mainstream, ma in fin dei conto poco importa: se cercate un ascolto disimpegnato ed avete ormai consumato l’ultimo lavoro dei Dead By April, “And The Battle Royal” potrebbe fare al caso vostro.
