THE VINTAGE CARAVAN – Portals

Pubblicato il 23/09/2025 da
voto
8.0
  • Band: THE VINTAGE CARAVAN
  • Durata: 00:59:29
  • Disponibile dal: 26/09/2025
  • Etichetta:
  • Napalm Records

Non sembra esaurirsi la vena creativa dei The Vintage Caravan che, a distanza di quattro anni dall’ottimo “Monuments”, tornano con un altro eccellente lavoro all’insegna della libertà stilistica. Per chi non conoscesse questa interessantissima formazione islandese, abbiamo a che fare con una band che nasce nella tradizione del rock degli anni Settanta, ma che nel corso del tempo ha saputo trovare una propria voce personale, centrando l’obiettivo che dovrebbe essere irrinunciabile per chiunque si avvicini a queste sonorità vintage: rispettare la grandezza di un’età dell’oro della storia del rock, riuscendo però ad essere contemporanei e credibili.

“Portals” riesce perfettamente a trovare questo equilibrio, grazie a una tracklist ricca, anche piuttosto lunga, che però non si trascina mai in riempitivi, ma sfrutta ogni canzone per raccontare una sfumatura del sound sfaccettato della band.
La struttura del disco, in questo senso, è particolare, perché si dipana su diciassette tracce, ma cinque di queste, tutte denominate “Portal”, sono semplicemente degli intermezzi atmosferici che segnano la strada all’interno di un ipotetico viaggio, in cui ogni soglia varcata ci porta a paesaggi sempre nuovi. Così abbiamo la prima traccia, “Philosopher” – la quale vede la partecipazione alla voce di Mikael Åkerfeldt degli Opeth – che sembra settare il tono su un prog rock malinconico e riflessivo, ma in realtà questo è solo il primo episodio del viaggio, tanto che, man mano che attraverseremo i cinque portali, ci renderemo conto velocemente della grande ricchezza sonora a nostra disposizione.
Così “Days Go By” ci esalta con un hard rock trascinante e melodico, “Here You Come Again” gioca con il blues e con la psichedelia, mentre “Current”, con le sue atmosfere dilatate, è una ballata ipnotica dalle tinte floydiane che rappresenta senza dubbio uno dei picchi dell’album, complice il crescendo vorticoso finale e il bellissimo assolo del frontman Óskar Logi Ágústsson. Su quest’ultimo, in particolare, vale la pena spendere due parole in più, perché anche rispetto al precedente album abbiamo notato una crescita e una maturazione davvero notevole nel chitarrista, che per tutta la durata del disco si rende protagonista di soluzioni sempre interessanti e coinvolgenti, soprattutto come solista.

Di fronte a una scaletta così articolata, preferiamo non soffermarci su ogni singolo episodio, lasciando all’ascoltatore il gusto della scoperta, ma anche solo per dare una panoramica della tavolozza di colori a disposizione dei The Vintage Caravan, vogliamo citare almeno “Give And Take”, con quel riff portante di chiara scuola stoner; “Freedom”, con i suoi arabeschi di chitarra a ricamare intorno a una ritmica diretta ed efficace; e il groove di “Riot”, a cui si contrappone invece una ballata acustica e bucolica come “My Aurora”.
Non capita spesso di incontrare formazioni in grado di scrivere un album di sessanta minuti in cui il grado di attenzione dell’ascoltatore resta così alto, eppure il trio islandese è riuscito ancora una volta a stupirci, dimostrando come la loro crescita sia costante e solida: è vero che la loro musica non inventa nulla di nuovo, ma la naturalezza con la quale questi tre musicisti riescono a manipolare una materia prima così pregiata è davvero invidiabile. Se riusciranno a mantenere questi standard anche nei prossimi lavori, ne vedremo delle belle!

TRACKLIST

  1. Philosopher (ft. Mikael Åkerfeldt)
  2. Portal I
  3. Days Go By
  4. Portal II
  5. Here You Come Again
  6. Current
  7. Give And Take
  8. Portal III
  9. Crossroads
  10. Alone
  11. Portal IV
  12. Freedom
  13. Riot
  14. Electrified
  15. Portal V
  16. My Aurora
  17. This Road
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