THEATRE OF TRAGEDY – Forever Is The World

Pubblicato il 03/10/2009 da
voto
6.0
  • Band: THEATRE OF TRAGEDY
  • Durata: 00:50:00
  • Disponibile dal: 18/09/2009
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe
Ultimamente pare che non importi più a nessuno, ma i Theatre Of Tragedy esistono ancora e con "Forever Is The World" hanno appena pubblicato il loro settimo album in studio. Investiti da aspettative altissime dopo il successo dei primi tre, per certi versi seminali, dischi e il tam-tam mediatico che sfociò nel contratto con la Nuclear Blast, i nostri hanno poi visto la loro popolarità calare in maniera costante, soprattutto dopo il rilascio dei controversi "Musique" e "Assembly", lavori che fecero indignare gran parte dei vecchi fan e che causarono un vero e proprio putiferio nella scena gothic metal. L’ultimo "Storm", comunque, aveva ripiegato con buoni risultati su sonorità più organiche, ma, forse anche a causa dei non eccessivi sforzi della band e della AFM Records in sede di promozione, in pochi se ne sono accorti. Ora, a distanza di tre anni, i norvegesi ci riprovano, confezionando un lavoro che sin dalle primissime battute risulta come il logico successore dell’ultima opera. Il registro, come anche la qualità, questa volta sono però altalenanti: si va dal gothic rock iper-prodotto (con più di una strizzata d’occhio ai Paradise Lost di metà carriera) di "Deadland" a lentoni vagamente stucchevoli – "Hide And Seek" o "Frozen" – che vorrebbero richiamare il materiale degli esordi ma che un growling poco convinto/convincente di Raymond István Rohonyi e dei pianoforti un po’ scontati condannano a mancare il bersaglio. Assoluta eccellenza, invece, in tracce come la delicatissima "Transition" o come "Hollow", quest’ultima costruita su un clamoroso crescendo. "Forever…" è quindi vario, ma, per certi versi, incompiuto: brani di valore non mancano, tuttavia se ne segnalano anche altri in cui l’ispirazione latita o dove, semplicemente, il gruppo allunga un po’ troppo il minutaggio, finendo per perdere incisività. Poco brillanti, infine, le parentesi "old School": quasi sempre appaiono forzate e maldestre, tanto da dare la netta impressione di essere state inserite solo come estremo tentativo di riguadagnare qualche vecchio sostenitore. Alti e bassi, insomma… i Theatre Of Tragedy hanno provato a comporre un disco che potesse mettere d’accordo davvero tutti: una scelta rischiosa e che, tutto sommato – complice anche un’ispirazione che non pare più quella del passato (anche recente) – alla fine non ha pagato granchè.

TRACKLIST

  1. Hide And Seek
  2. Nine Days Wonder
  3. Revolution
  4. Transition
  5. Hollow
  6. Astray
  7. Frozen
  8. Illisions
  9. Deadland
  10. Forever Is The World
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.