voto
7.0
7.0
- Band: THEM CROOKED VULTURES
- Durata: 00:54:12
- Disponibile dal: 07/01/2010
- Etichetta:
- Interscope Records
- Distributore: Sony
Dopo il fenomeno Chickenfoot, un’altra all star band ha rivitalizzato l’anno 2009 che da poco ci ha salutato. Parliamo dei Them Crooked Vultures, ovvero di John Paul Jones dei Led Zeppelin, Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters) ritornato dietro le pelli e Josh Homme di Kyuss e Queen Of The Stone Age. Tre nomi che rappresentano una parte importante nella storia del rock, e non solo quello duro. Sulla carta, una formazione del genere avrebbe ben pochi rivali e la curiosità di ascoltare il parto di queste grandi stelle è tanta. “Them Crooked Vultures”, per mettere sin dall’inizio le cose in chiaro, è un disco di rock discretamente ispirato, influenzato in modo ben evidente dal passato dei singoli musicisti. Il “mestiere” e la tecnica di esecuzione dei brani sono fuori discussione, si passa dal rock duro alla psichedelica del passato, ma presentati con vesti più moderne. I brani più intensi ed incendiari vanno ricondotti sicuramente alla pesante aura dei Led Zeppelin: “Reptiles” e “Scumbag Blues” fanno scuola con la loro classe ed il groove trasudante. Al contrario, le sonorità più vicine ai QOTSA (le prevalenti sul disco) non appaiono altrettanto lucide ed ispirate, anche per colpa di un Josh Homme meno incisivo degli standard a cui ci ha abituato in passato. Ciò che manca veramente ai Them Crooked Vultures sono idee innovative ed una personalità originale che non si ottiene nemmeno con episodi fuori dal comune come “Warsaw or the First Breath You Take After You Give Up”, un richiamo ai Doors nemmeno tanto velato. Augurandoci che questa nuova realtà non si fermi al disco d’esordio, siamo certi che ciò che manca a John, Dave e Josh sia solo l’affiatamento raggiungibile soltanto suonando insieme e vivendo da vera band.
