THENIGHTTIMEPROJECT – Thenighttimeproject

Pubblicato il 31/01/2016 da
voto
7.0
  • Band: THENIGHTTIMEPROJECT
  • Durata: 00:47:00
  • Disponibile dal: 08/01/2016
  • Etichetta:
  • Aftermath Music

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Fredrik Norrman ha ancora nelle sue corde tutto quello spettro di sonorità esplorato nella sua lunga esperienza con i Katatonia. Con gli October Tide il chitarrista svedese sta evidentemente dando sfogo ai suoi istinti più cupi e sanguigni, mentre la vena più soft e notturna torna ad emergere tramite questi Thenighttimeproject, progetto che lo vede collaborare con il cantante Tobias Netzell (In Mourning, ex October Tide) e il batterista Nicklas Hjertton (ex Mandylon). “Thenighttimeproject”, primo full-length per il trio, ci presenta una manciata di canzoni dalla grana fina, le cui coordinate musicali possono essere sostanzialmente definite dark/atmospheric rock. Immaginate i Katatonia nei momenti più placidi di “Last Fair Deal Gone Down” mescolati con quelli dell’esperimento “Dethroned & Uncrowned” e con accenni ad Anathema e Antimatter: fredde ballate sorrette soprattutto da chitarre acustiche, saltuarie punteggiature di synth e, ovviamente, tanta malinconia. Lo stesso nome del progetto suggerisce come le trame siano particolarmente adatte ad essere ascoltate nelle ore notturne, in solitudine e senza distrazioni. L’impostazione sì ariosa, ma anche drammatica, delle tracce, del resto, non concede campo a fraintendimenti: l’andatura è blanda, l’esecuzione delicata; forse giusto il finale di “Amends” potrà apparire un po’ più ammiccante grazie ad un arpeggio subito assimilabile e ad un ritmo più vivace. Pur evitando qualsiasi tipo di durezza, i Thenighttimeproject non propongono dunque “singoli” o brani di facile presa: lo stesso Netzell, con il suo pulito flebile, punta più a far riflettere che a sedurre. Questo omonimo primo lavoro degli svedesi è insomma tutto fuorchè un album semplice o frivolo; certo, non vi è alcuna idea propriamente originale alla base del sound, ma il mood è espressivo e il fluire delle note risulta sicuro ed elegante, tanto che per comprenderlo del tutto si dovrà ascoltarlo con pazienza e attenzione. Coloro che hanno grande familiarità con i punti di riferimento citati in apertura tengano perciò a mente questo progetto, in quanto autore di un’opera onesta e curata sotto ogni punto di vista, raccomandabile appunto per la notte, opoure per queste brune e brevi giornate invernali.

TRACKLIST

  1. The Annual Loss
  2. Oneiros
  3. Caustic Reflection
  4. Dissolve
  5. Among Reptiles
  6. Empty Signs
  7. Amends
  8. Desert Prayers
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