THOU – Heathen

Pubblicato il 25/03/2014 da
voto
7.5
  • Band: THOU
  • Durata: 01:14:36
  • Disponibile dal: 25/03/2014
  • Etichetta: Gilead Media
  • Distributore:

Puntuali come un’epidemia di peste in tempi medievali, tornano, come sempre tirandosi dietro un enorme carico di brani memorabili, i Thou di Baton Rouge, in Lousiana, band sludge-doom ormai affermatissima e ascesa a vertice piramidale del doom americano moderno insieme ad altre illustrissime entità estremamente talentuose come Eagle Twin, The Body, Inter Arma, Subrosa e affini. Ma anche entro la cerchia elitaria nella quale i Nostri hanno ormai una poltrona assicurata in eterno, i Thou riescono sempre e comunque ad essere unici – anche all’interno di questa élite – e a distinguersi persino da chi è già di per sé alquanto unico e affermato. Il loro segreto, la formula suprema della loro unicità, sta nella loro integrità, nella loro visione del mondo, nella loro mentalità molto più vicina a quella del punk che del metal, e nel fatto che sono riusciti nel tempo ad importare ideali anarchici, socio-politici radicali, filosofici, estremamente progressisti e di estrema sinistra persino in un mondo ermetico e concettualmente impermeabile come quello del doom, notoriamente molto più interessato ad altre tematiche che a esplorare concetti “nobili” come la denuncia delle ingiustizie del mondo. I Thou sono insomma oggi per il doom ciò che furono anni or sono i Napalm Death per il death metal e l’extreme metal in generale. Una mosca bianca, talentuosissima sotto l’aspetto musicale, ma mentalmente interessata a tutt’altro che alle solite menate occulte e sataniche tanto amate solitamente dall’estremo. I riff ribassatissimi e soffocanti dei Thou, uniti ai loro immaginari socio-politici agguerriti, lividi con il “sistema”, ed estremamente elaborati sotto l’aspetto filosofico-concettuale creano così nella loro musica un’intemperanza che è possibile trovare solamente in band punk, crust e hardcore. La loro musica assume toni agguerriti e da barricata pur nella lentezza soffocante che la caratterizza, assume fattezze altamente belligeranti e mostra un’urgenza devastante. Le voci di Bryan Funk possono ricordare Barney Greenway come se questo fosse finito in un girone dantesco, con un laccio di filo spinato avvolto attorno alla gola mentre sprofonda in una palude di acido. Sono la voce stessa delle paludi della Louisiana da cui Funk e compagni provengono e che hanno partorito anche gli Eyehategod e i Buzzov-en, che escono allo scoperto strisciando come una pestilenza, agguerrite come non mai, corrosive, malsane e infestate di odio, ma motivate da intenti concettualmente elevatissimi, e pronte a scatenare una guerra contro ogni ingiustizia e ad impalare con le parole ogni oppressione, ogni arroganza e ogni ingiustizia esistente al mondo. Un tale impianto concettuale non potrebbe che essere supportato da una delivery strumentale assolutamente annichilente e in grado farle giustizia per poter funzionare nella maniera più efficace possibile, e infatti i riff sono devastanti, bitumose e ribassatissime onde d’urto di feedback e melma putridissima che deflagrano in serie e senza interruzione, come se volessero abbattere senza pietà qualunque cosa si posi sul loro cammino. Non mancano spazi di riflessività ed intimismo, passi compositivi inevitabili utili a far respirare delle liriche profondissime e spesso riflessive, ed ecco dunque che la band spesso si chiude in gorghi di minimalismo post-rock circolari e intimisti che possono ricordare tanto i Neurosis quanto i momenti più intrippanti dei Corrupted. Ma tutto il resto è una palude di bastonate sludge-doom tra le migliori in produzione e attualmente in circolazione oggigiorno. Riff che citano splendidamente, spesso superando, la gloria di band come Eyehategod, Electric Wizard, Yob, Iron Monkey, Moss, Ramesses e Cavity. Per gli amanti di tali sonorità, insomma, una vera bomba del doom americano contemporaneo, pronta ad esplodervi in piena faccia come una granata.

TRACKLIST

  1. Free Will
  2. Dawn (Interlude 1)
  3. Feral Faun
  4. Into The Marshland
  5. Clarity (Interlude 3)
  6. At The Foot of Mt. Driskill
  7. In Defiance of The Sages
  8. Take off Your Skin and Dance in Your Bones (Interlude 4)
  9. Immorality Dictates
  10. Ode To Physical Pain
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