THREAT SIGNAL – Threat Signal

Pubblicato il 01/11/2011 da
voto
6.0
  • Band: THREAT SIGNAL
  • Durata: 00:44:42
  • Disponibile dal: 07/10/2011
  • Etichetta:
  • Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

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Dopo l’esordio col botto di “Under Reprisal” e il mezzo flop del pur valido “Vigilance”, è tempo per i Threat Signal di compiere il definitivo salto di qualità di una carriera frenata finora dai troppi cambi di line up – ben otto dal 2004, con il solo singer Jon Howard unico sopravvissuto della formazione originale – e dalle influenze ancora troppo marcate dei padrini del modern metal. Le premesse per il disco della maturità sembrano esserci tutte – titolo eponimo, cover artwork mai così efficace, tracklist compatta, produzione affidata al guru del metalcore Zeuss – ma, alla prova dei fatti, “Threat Signal” riprende esattamente dove il quintetto nordamericano ci aveva lasciato nel 2006. Spazio dunque al solito mischione thrash-nu-cyber-core dove confluiscono, a corrente alternata, ritmiche pestone in stile Fear Factory/Meshuggah/Lamb Of God e aperture melodiche di stampo ultimi In Flames/Trivium/Linkin Park, al netto però del jolly dovuto all’effetto sorpresa tipico delle band esordienti e, soprattutto, di killer song quali “A New Beginning” e “Rational Eyes”. Canzoni come “Trust In None”, “Face The Day” e “Disposition”, giusto per citare le migliori di una tracklist qualitivamente comunque omogenea, per quanto formalmente perfette e dotate del giusto tiro non aggiungono nulla a quanto fatto sentire finora, gettando più di qualche ombra sul futuro di una delle band accreditate all’epoca nel ristretto novero delle next big thing. A differenza dei Trivium – cui, piacciano o meno, va riconosciuto almeno il merito di aver osato cambiare – i cinque canadesi restano confinati nel solco tracciato dalle band citate sopra, finendo a contendersi il palco con quel poco che resta dei Mnemic, mentre Matt Heafy e soci riempiono le arene. Se avete consumato i primi due lavori e ignorate l’esistenza di Darwin, allora probabilmente non faticherete ad apprezzare anche “Threat Signal”; visto il potenziale in campo, per chi scrive resta tuttavia un’occasione sprecata a metà.

TRACKLIST

  1. Uncensored
  2. Comatose
  3. New World Order
  4. Trust In None
  5. Face The Day
  6. Fallen Disciples
  7. Disposition
  8. Death Before Dishonor
  9. Buried Alive
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