THREE STEPS TO THE OCEAN – Scents

Pubblicato il 05/06/2012 da
voto
7.5

La nostrana Frohike sa bene su quali cavalli puntare. I Three Steps To The Ocean sono uno di questi. Attivi già da qualche anno con la pubblicazione di un omonimo EP e il debutto “Until Today Becomes Yesterday”, disco che ci presentava una solida formazione strumentale, gravitante intorno all’orbita del “post” e delle sue innumerevoli sfaccettature. Rieccoli con “Scents”, poco meno di mezz’ora di musica nel corso della quale la band confeziona cinque brani che mantengono intatto quanto fatto di buono nelle precedenti uscite, preservando l’indole progressive e gli innumerevoli momenti di intimismo ma, al tempo stesso, introducendo un piglio decisamente più aggressivo e rabbioso, spostando il baricentro verso suoni più “metal” e ampiamente neurosisiani. Un ascolto lineare e privo di passaggi a vuoto, nel quale la diversa natura di ogni singolo episodio riesce ad ammaliare e catturare l’interesse dell’ascoltatore, da subito rapito dalle pesanti dissonanze in crescendo di “Hyenas” o dal contrasto atmosferico di “Zilco”, nella quale gelidi sussurri vengono spezzati dall’urlo disperato di Federico Pagani dei Dyskinesia. Notevole è la crescita della sezione ritmica rispetto al predecessore, vero punto di riferimento dell’opera, in perfetta sintonia con l’intimismo riflessivo al quale questi ragazzi ci avevano abituato, impregnato nelle atmosfere grigie e nebbiose presenti nella loro musica fin dall’esordio. Piace anche il piglio più atmosferico ed elettronico che hanno assunto diverse soluzioni, quasi come se un flusso sonoro si impadronisse temporaneamente dei nostri timpani, miscelando umori, suoni e piccoli elementi di contorno messi come sottofondo; in “Rodleen”, ad esempio, questa combinazione esplode definitivamente, emergendo prepotentemente dalle grigie acque dell’oceano. Ai Three Steps The Ocean va riconosciuto il merito di aver creato un suono corposo, ricco e assolutamente variegato, ben riconoscibile in qualsiasi pezzo, che conferisce alla band quella maturità tipica delle formazioni che contano. E pazienza se le loro influenze oramai non hanno più il sapore della novità; con personalità, cura per il proprio lavoro e grande passione, certi ostacoli sono tutt’altro che insormontabili. Gettatevi dentro quell’immensa distesa di acqua e sale, poi chiudete gli occhi.

TRACKLIST

  1. Hyenas
  2. Zilco
  3. Cobram
  4. Rodleen
  5. Collider
3 commenti
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