THROANE – Derrière-Nous, La Lumière

Pubblicato il 04/06/2016 da
voto
7.0
  • Band: THROANE
  • Durata: 00:31:37
  • Disponibile dal: 27/05/2016
  • Etichetta:
  • Debemur Morti
  • Distributore: Audioglobe

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Dietro di noi, la luce. Titola così la one-man band francese, e come dargli torto? Ogni speranza e luminosità si ferma alle soglie di questo malefico e disturbante affresco, che in appena mezz’ora ci trascina agli inferi con sapienza. L’apertura è affidata a “Sortez Vos Lames, Que Nous Perdions Nos Poings”, il primo di sette titoli-manifesto, un sunto di black metal zanzaroso e atmosferico da far accapponare la pelle, dove i rallentamenti sulla corda tesa di batteria lentissima e synth rendono quasi maggiore la malvagità rispetto ai momenti affidati al più esasperato tremolo riffing. La successiva “Aussi Féroces Que Nous Repentons” resta in territori simili, ma viene amplificata la concessione a sonorità più ambient: potremmo scomodare paragoni coi conterranei Blut Aus Nord, ma per quanto blasfemo – e quale ambito migliore di questo per esserlo? – i Throane riescono ad essere un po’ più oscuri e sulfurei di questi indiscussi maestri. Saltate pure alla title track, col cantato insieme salmodiato e brutale e le chitarre pulite, prima dell’esplosione silenziosa di un unico, lungo accordo di tastiere, per capire la capacità di evocare atmosfere ossianiche di Dehn Sora, unico nome associato al gruppo. L’efficace fusione di violenza black e arie quasi sludge viene portata in primo piano nella seconda parte dell’album; la doppietta  “Un Instant Dans Une Torche” e “Contre Terre” non sfigurerebbe in un lavoro dei cugini (almeno geografici) Amenra: due nere pennellate quasi strumentali di estremo impatto emotivo. La seguente “Nous Blâmons La Tempête De Nous Avoir Laissés En Plaies” estremizza questo approccio allungando il passo verso una direzione post black piuttosto efficace, prima del finale affidato a un ritorno circolare a inizio disco, con la cupa e disperante “A Cette Chute”. L’unica, piccola, pecca di questo lavoro risiede nella scelta di troncare tutte le tracce in fase di mixing; dato il tappeto sonoro costante, la manciata di secondi tra un brano e l’altro francamente disturba un po’ l’ascolto. In ogni caso, la new wave del black metal francese si conferma viva e in gran forma.

TRACKLIST

  1. Sortez Vos Lames, Que Nous Perdions Nos Poings
  2. Aussi Féroces Que Nous Repentons
  3. Derrière-Nous, La Lumière
  4. Un Instant Dans Une Torche
  5. Contre Terre
  6. Nous Blâmons La Tempête De Nous Avoir Laissés En Plaies
  7. A Cette Chute
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