THROANE – Plus Une Main A Mordre

Pubblicato il 25/10/2017 da
voto
7.0
  • Band: THROANE
  • Durata: 00:46:07
  • Disponibile dal: 20/10/2017
  • Etichetta:
  • Debemur Morti
  • Distributore: Audioglobe

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A breve distanza dall’album di esordio, Dehn Sora e i suoi Throane tornano con i loro mirabili affreschi di malvagità e cupo orrore, confermando la buonissima impressione iniziale. Le coordinate sono sempre quelle di un black metal molto personale e dilatato, ma non mancano anche cessioni a una maggior cattiveria, che rendono alcuni momenti di questo “Plus Une Main À Mordre” quasi accostabili a derive blackened-death, allorché in brani come “Et Ceux En Lesquels Ils Croyaient…” o “Et Tout Finira Par Chuter” il cantato si declina in gorgheggio abissale, reso ancora più temibile dall’accostamento di momenti di cupa quiete, soprattutto nella seconda traccia citata. Per il resto ci ritroviamo dalle parti del loro (ormai) caratteristico maelström avvolgente e maligno, specie quando le chitarre si aprono a partiture di ampio respiro, con e-bow eterni di scuola Neurosis: questi tratti dominano efficacemente “À Trop Réclamer Les Vers” e “Mille Autres”, e le chitarre così acide e potenti si insinuano nel nostro cervello come un’affascinante colata lavica. Restano infine da citare il brano di apertura “Aux Tirs Et Aux Traits” e la title track finale, che proprio come nel loro esordio disegnano una certa circolarità – o ineluttabilità – oscura, con la presenza sempre di partiture dilatatissime e una batteria lenta, eterea, a tratti impalpabile, che trasforma entrambi i brani in lugubre cavalcate funebri, pur sempre virate al lato elettrico dell’Inferno. “Plus Une Main À Mordre”, in particolare, riesce davvero a evocare pozze oscure e ribollenti da cui immaginiamo emergere tremende creature pronte a mordere la mano tesa sopra di loro, come da titolo, e a seguire non resta che una tragica quiete, che Sora affida anche qui, come nelle altre tracce di questo full length, a inserti di synth poco invasivi ma assolutamente evocativi e funzionali, non che a una linea vocale sussurata e quasi monastica che fa capolino dietro il secondo e selvaggio attacco delle chitarre verso la conclusione del lavoro. Se il primo album vi aveva convinto, non esitate a raddoppiare; se invece li scoprite a questo giro, lasciatevi cullare (si fa per dire) da questo ottimo mix di estremismi sonori.

TRACKLIST

  1. Aux Tirs Et Aux Traits
  2. Et Ceux En Lesquels Ils Croyaient...
  3. À Trop Réclamer Les Vers
  4. Et Tout Finira Par Chuter
  5. Mille Autres
  6. Plus Une Main À Mordre
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