THUNDER AXE – Grinding The Steel

Pubblicato il 17/09/2013 da
voto
6.0
  • Band: THUNDER AXE
  • Durata: 00:52:24
  • Disponibile dal: 22/04/2013
  • Etichetta: My Graveyard Productions
  • Distributore: Masterpiece

Grazie alla My Graveyard Productions, debuttano finalmente su full-length i nostrani Thunder Axe, quintetto di Bergamo che, nato nel 2000 sotto il monicker Fiaba & Friends, poi mutato nel nome attuale, ha all’attivo solo il demo “Wild Metal”, risalente al 2005. “Grinding The Steel”, quindi, assume subito le sembianze di ambito traguardo raggiunto per i ragazzi, che propongono un heavy metal classico di chiarissima influenza britannica, ovviamente Maiden e Priest in primis, per poi aggiungerci qualche soluzione più vicina, ad esempio, alle sonorità dei Manowar di metà carriera. La produzione valorizza bene le composizioni, mantenendole piuttosto grezze e ‘scarne’, senza far perdere loro la potenza necessaria ad un album che, pur riportando indietro nel tempo, esce nel 2013. Oltre al riffing derivativo ma azzeccato di Steve Zambelli e Dario Pasinetti, piace molto anche l’interpretazione di Renato ‘The Joker’ Forza, aggressivo e tecnicamente preparato quel giusto che serve per rendere il lavoro quantomeno piacevole. L’approccio lirico, purtroppo, rappresenta invece una nota dolente per i Thunder Axe: a parte il claudicante spessore dei testi, pieni di cliché del genere – ma del resto è anche giusto che sia così! – ciò che limita molto il nostro giudizio è, come spesso accade, la pronuncia inglese, sotto la sufficienza e davvero bisognosa di una corposa ripassata. La tracklist è varia e ben studiata, senza nessun picco negativo e con almeno un piccolo capolavoro da annoverare fra le fila, ovvero l’ottima “Age Of Revenge”, zeppa d’epicità e ridondanza e che sfrutta un ottimo arrangiamento di tastiere, che a dir la verità rimpiangiamo non siano state usate in più episodi del platter. Gli hook e gli assoli di stampo maideniano si sprecano durante l’ascolto di “Grinding The Steel”, mentre diverse linee vocali, arpeggi e passaggi di ritmica non fanno altro che ricordarci lo spirito ampiamente revival del lavoro; lavoro che però ha il pregio di non essere mai noioso, dimostrandosi interessante lungo quasi tutta la sua durata e baciato da un’ispirazione e da un’attitudine genuine e veritiere. Sufficienza piena e belle canzoni per i Thunder Axe, quindi, e la votazione avrebbe potuto essere anche più alta, non fosse per il fastidioso problema della pronuncia. Buon passatempo e qualità presente, per i nostri portacolori!

TRACKLIST

  1. Iron Will
  2. God Of Pleasure
  3. Instrumental Breeding
  4. Golden Cage
  5. Burning Fire
  6. Age Of Revenge
  7. A Story To Tell
  8. Dawn To Divine
  9. With Your Eyes
  10. On My Way
  11. Intro
  12. Sinking Into The Past
1 commento
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