THUNDERSTORM – Faithless Soul

Pubblicato il 16/11/2004 da
voto
8.0
  • Band: THUNDERSTORM
  • Durata: 00:51:01
  • Disponibile dal: /10/2004
  • Etichetta: Dragonheart
  • Distributore: Audioglobe

Due ottimi dischi alle spalle, partecipazioni ad importanti festival estivi in Germania (come il Summer Breeze e il Rock Hard), costituiscono un curriculum di tutto rispetto per gli incontrastati Signori Del Doom italiano, e non solo.”Faithless Soul” non smentisce le attese e contribuisce, in maniera decisiva, a consacrare la band lombarda, come una delle realtà più importanti del doom internazionale. Dopo svariati cambi di line-up, il gruppo si presenta alla fatidica terza prova in studio, con una formazione a tre elementi con il leader Fabio “Thunder” alla chitarra ed alla voce, Omar al basso ed Attilio alla batteria. Il wall of sound creato dal terzetto è micidiale: Fabio partorisce riffs pesanti come macigni, mentre la sezione ritmica ha un tiro a dir poco devastante, andando così a firmare un suono estremamente duro e compatto, debitore ai mostri sacri del genre, con Black Sabbath e Candlemass in testa. Questo non deve assolutamente far pensare ad uno stile derivativo anzi, i bergamaschi esibiscono una maturità artistica eccezzionale ed una fortissima dose di personalità; infatti pur proponendo un genere che affonda le proprie radici negli anni ’70-’80, i Thunderstorm non risultano per nulla obsoleti anzi, filtrano il loro suono con una giusta dose di modernità – specialmente per quel che riguarda la chitarra di Fabio – che dona nuova linfa all’intero movimento. Il suono di una campana funesta apre la maestosa “Templars Of Doom”, pezzo dal forte sapore epico e dal cantato evocativo. “Forbidden Gates”, la cui genesi si poggia su un impetuoso lavoro alla batteria, è una song veloce molto vicina al metal classico, ma i riffs grassi e pastosi di Fabio regalano il tocco che il genere richiede, dando forma ad una composizione di forte intensità emotiva. Con “Black Light” la band si diverte ad ipnotizzare l’ascoltatore, facendogli intraprendere un folle viaggio nei meandri più oscuri e remoti dell’intero creato, accompagnato dalla teatrale voce del singer; a questo punto spazio alla sorprendente cover “In A Gadda Da Vida” degli Iron Butterfly, pezzo datato 1969, che qui la band riesce ad attualizzare in maniera perfetta. La regale “In My House Of Misery” è carica di pathos, la galoppante “Hidden Face” straborda di feeling, “Final Curtain” è granitica e solenne. L’album è chiuso alla grande dall’atmosferica “Narrow Is The Road”, in cui il trio torna a far sentire la sua vena più epica. L’acquisto di “Faithless Soul” è d’obbligo per tutti gli amanti del genere e, consigliatissimo a tutti coloro i quali sentono il desiderio di avvicinarsi a queste fantastiche ed immortali sonorità.

TRACKLIST

  1. Templars Of Doom
  2. Forbidden Gates
  3. Black Light
  4. In A Gadda Da Vida
  5. In My House Of Misery
  6. Hidden Face
  7. Final Curtain
  8. Narrow Is The Road
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