THUNDERSTORM – Witchunter Tales

Pubblicato il 19/01/2002 da
voto
8.5
  • Band: THUNDERSTORM
  • Durata: 00:45:50
  • Disponibile dal: //2010
  • Etichetta: Northwind Records
  • Distributore:

Dopo aver sorpreso un po’ tutti con un esordio strepitoso quale “Sad Symphony”, i bergamaschi Thunderstorm lasciano addirittura a bocca aperta con il sequel intitolato “Witchunter Tales”! La band, perso per strada l’ottimo batterista Massimo Tironi, si chiude nei New Sin Studios di Luigi Stefanini insieme al session drummer Cristian Fiorani e a Sandro Mazzoleni, nuovo chitarrista assunto appositamente per dare maggiore profondità al sound dei nostri. Il risultato di questa situazione altamente instabile è un lavoro potente, a tratti irruente, ma anche malinconico ed epico allo stesso tempo: un vero manifesto del doom più true! Fabio Thunder e soci, infatti, partono da quanto fatto sul debut album, ovverosia una proposta molto affine ai Candlemass e la arricchiscono di nuove, inebrianti sfumature che vanno dalla NWOBHM allo space. Il lavoro al proprio interno conta almeno tre brani manifesto, ovvero “Witchunter Tales”, “Inside Me” e “Glory & Sadness”. La prima è un sentito omaggio alla new wave of british heavy metal e segnatamente ai Witchfinder General e agli Angel Witch, grazie a delle ritmiche possenti e ad un tiro decisamente inusuale per una doom song; a completare il quadro generale è una strepitosa performance di Fabio, che va a prendersi delle tonalità altissime con una facilità disarmante. “Inside Me” è la summa cum laude del Thunderstorm sound, un mid tempo epic doom che non fa prigionieri, mentre la conclusiva “Glory And Sadness” è una di quelle doom ballad malinconiche alle quali i bergamaschi ci avevano già abituato in passato. I restanti brani non fungono certo da mero corollario, ma contribuiscono attivamente all’ottima riuscita del lavoro. Basti pensare a “Star Secret”, con i suoi passaggi che citano lo space rock degli Hawkwind, oppure a “Unchanging Words” e “Parallel Universe”, veri e propri manifesti oscuri che la band utilizza ancora con profitto in sede live, o ancora "Edge Of Insanity", quarantuno secondi di intermezzo che non fanno rimpiangere i Black Sabbath e la loro mania di prendere strutture e passaggi extra metal e renderli parte integrante del loro sound – vedasi ad esempio “Don’t Start (Too Late)". Sandro riesce ad amalgamarsi molto bene con Thunder e a rendere il sound dei nostri più compatto, Omar è semplicemente uno dei bassisti migliori che ci sia mai capitato di vedere suonare, un vero emulo di Geezer, mentre le parti di batteria di Fiorani, già completamente scritte per il precedente drummer, sostengono alla grande tutta la struttura ritmica. A completamento del tutto troviamo la voce eclettica di Thunder, che ha dalla sua il fatto di essere molto personale e particolare. In definitiva questo “Witchunter Tales” è uno degli album doom migliori mai usciti in Italia, e senza dubbio il picco della produzione dei Thunderstorm, di poco superiore anche all’ultimo, eccelso “As We Die Alone”. Da avere assolutamente, senza se e senza ma!

TRACKLIST

  1. Reality
  2. Witchunter Tales
  3. Parallel Universe
  4. Edge Of Insanity
  5. Inside Me
  6. Unchanging Words
  7. Star Secret
  8. Glory & Sadness
  9. Electric Funeral
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