THY SYMPHONY – A New Beginning

Pubblicato il 08/05/2013 da
voto
4.5
  • Band: THY SYMPHONY
  • Durata: 01:16:00
  • Disponibile dal: 04/04/2013
  • Etichetta: Sleaszy Rider Records
  • Distributore: Audioglobe

I Thy Symphony sono nati nel 2001 in Brasile, ma solamente oggi, nel 2013, esce “A New Beginning”, secondo lavoro da studio del gruppo dopo “Harmonizing The World”, licenziato nel 2010. Rispetto al debut molte cose sono cambiate nella band carioca, ma gli elementi di novità che più spiccano sono la presenza di due cantanti nuovi di zecca, Karina Bonizi e Leandro Baracho, a prendere il posto dei precedenti singer Camila Senne ed Allan Ortona, ed un avvicendamento alla batteria, che ora vedono titolare il nuovo Eric Fleming. Il genere che la band propone è un power epic sinfonico sulla falsariga di band come i vecchi Dark Moor o i Dreamaker, ma con un appeal più smorfioso, alla Arwen, con inserti sinfonici che possiamo ricondurre maggiormente all’influsso degli Epica. Purtroppo a livello musicale e di songwriting non ci siamo affatto: il primo problema enorme che si riscontra inserendo il disco nel lettore è la produzione, che ha posto le tastiere di Marcello Valsesia, tra l’altro neppure così brillanti, sopra a tutti gli altri strumenti, quasi coprendoli completamente. Tuttavia questo è un problema quasi secondario, visto che le carenze a livello di songwriting sono anche più gravi. Canzoni senza alcuna buona ispirazione, assemblate attorno a poche idee sviluppate male. A livello di pura e semplice esecuzione musicale, ci sono cose che non ci spieghiamo minimamente, come il fatto che entrambi i cantanti stonino contemporaneamente e ripetutamente negli stessi punti dell’album (nel secondo brano l’esempio più lampante), come se le voci siano state registrate prima dell’effettiva incisione della parte strumentale; così come non ci spieghiamo come sia stata registrata la parte di batteria, perchè sembra più di ascoltare una drum machine impostata male che una persona che sta suonando, talmente è meccanico e spesso fuori luogo l’effetto che ne abbiamo su tutti gli stacchi. Last but not least, gli effetti di tastiera, elargiti a profusione lungo tutta la durata del disco: sono odiosi, e riportano, anche nei pezzi più tirati, a certe atmosfere da film Disney. Assolutamente fuoriluogo. Non un buon lavoro, quindi; bocciato in blocco, soprattutto se paragonato al resto della produzione mondiale in questo preciso genere.

TRACKLIST

  1. Hope and Fear
  2. Galaxy’s Great eye
  3. Saints and Sinners
  4. Revolution
  5. Charming Nymphy
  6. Where Land Begs for the Sun
  7. Dark Knight
  8. Watcher
  9. Thin Line to Insanity
  10. Endless Moment
  11. WTC
  12. Time Traveler
  13. 2012 A New Beginning
  14. Spark of Life
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