TIDFALL – Instinct Gate

Pubblicato il 10/12/2001 da
voto
7
  • Band: TIDFALL
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Distributore: Audioglobe
Streaming non ancora disponibile

“Instinct Gate” dei norvegesi Tidfall si presenta come un interessantissimo platter denso di black metal moderno, sintetizzatori e passaggi tastieristici di matrice sinfonica ed uno sporadico utilizzo di drum machine e campionatori; in più di un episodio i riferimenti a Zyklon, Thorns ma anche Diabolicum e …And Oceans non possono che sovvenire spontaneamente, così come il taglio asciutto ed al contempo traboccante di barocchismi che la band mostra di preferire negli arrangiamenti, non può che ricordare la lezione impartita dai Dimmu Borgir (specialmente in ottimi brani come “My Wrath” e “Mindraper”, in cui l’influenza del sound della band di Shagrath è notevolmente identificabile). Tutto a posto fin qui: immagino che una descrizione del genere non possa che stuzzicare le vostre fantasie avanguardiste, se nonché, ad allontanare i Tidfall da un presumibile massimo dei voti, c’è un’attitudine ed un’immagine oserei dire ‘equivoca’ (guardateli nelle loro pose, somigliano agli Orgy…), ma soprattutto una assai forzata necessità di inserire elementi elettronici laddove non ce ne sarebbe stato davvero bisogno, e come se non bastasse in una maniera assai ingenua e grossolana propria del più innocente dei principianti. Ascoltate, tanto per farvi un’idea, la già citata “Mindraper” e lo stacco centrale con tanto di drum machine programmata in malo modo e con tanto di suoni indegni del peggior software per basi d’n’b, od ancora l’insignificante intro di “Children Of Men”, troppo confusionario ed inefficace per poter anche minimante contribuire all’economia globale di “Instinct Gate”. Peccato, perché nella sua totalità questa nuova release dei Tidfall esce comunque rafforzata da un songwriting ispirato (solamente quando si cimenta nei canoni del metal estremo) e delle discrete capacità esecutive (anche se, a dire il vero, il drumming spesso risulta essere più che elaborato e volutamente intricato quasi ‘casuale’ e sgraziato…) che riescono a dire già tutto senza bisogno di orpelli modernisti e quant’altro possa gonfiare delle idee già buone di per sé; per questa volta l’ascolto rimane obbligato, ma mi auguro sul serio che prossimamente la band riuscirà a disfarsi di certe contraddizioni, cercando di focalizzare e perseguire al meglio i propri intenti. Un nome da tenere bene a mente per il futuro, questo senza dubbio.

TRACKLIST

  1. Children Of Men
  2. The Empire
  3. My Wrath
  4. Prophecy
  5. Mindraper
  6. The Instinct Gate
  7. For What The Flash Holds
  8. Domination Complete
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