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- Band: TIMO TOLKKI
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
- Distributore: Audioglobe
Dopo un esordio come “Classical Variations…” e dopo aver consolidato un certo tipo di sound con la sua band madre, gli Stratovarius, non mi sarei mai aspettato da Timo Tolkki un disco solista strano come “Hymn To Life”. Timo Tolkki per una volta ha infatti dimenticato il concetto di heavy metal, proponendoci per la maggior parte canzoni soavi e ballads. “Hymn To Life” è un album molto personale, racconta i ricordi del chitarrista finlandese, le sue concezione sulla vita, il tutto tramite una musica molto intima e soave. E’ difficile prendere in considerazione i singoli brani, perchè, come detto prima, si tratta per lo più di lentoni che alla lunga finiscono per assomigliarsi tutti, di conseguenza il prodotto in questione risulta per lo meno anonimo. Non basta la presenza di ospiti illustri come la talentuosa Sharon Den Adel o il sempre mitico Michael Kiske, bravissimo come sempre e capace di strappare ancora una lacrima di nostalgia a chi lo ascolta, a cambiare le carte in tavola! Se poi ci aggiungiamo pezzi molto ostici come “Father”, dove al noise si alterna una voce filtrata che praticamente urla per tutto il brano, si arriva a capire che Tolkki non ha pensato a questo disco nei termini del mercato, preferendo invece comporre musicsa proveniente dal suo io più interno, proponendola forse come sua valvola di sfogo (provate a leggere il testo della canzone “Father”…si capiscono molte cose della sua infanzia sofferta). Alla fine dei sessanta minuti di durata, “Hymn To Life” lascia sicuramente perplessi e disorientati, la mente degli Stratovarius sembra lontana anni luce, immersa nei suoi ricordi e nei suoi più intimi pensieri…Un disco consigliato solamente ai fans più sfegatati, gli altri aspettino pure il prossimo Stratovarius o il disco solista di Timo Kotipelto.
