4.5
- Band: TIMO TOLKKI
- Durata: 00:44:07
- Disponibile dal: 13/02/2009
- Etichetta:
- Scarlet Records
- Distributore: Audioglobe
Difficile capire cosa frulli nella testa di Timo Tolkki alla luce di questo nuovo progetto solista che lo vede alle prese con la prima parte della saga “Saana Warrior Of Light”. Dopo le vicissitudini targate Stratovarius sulla quale non vorremmo spendere altri inutili commenti, il chitarrista scandinavo era tornato in sella con il power metal opaco dei Revolution Renaissance, e proprio ad un anno di distanza dall’ennesima delusione ecco alle porte il nuovo esperimento che prende le distanze in maniera definitiva dal sound protagonista dei successi passati. “Journey To Crystal Island” è un disco votato alla musica leggera e sinfonica che a dispetto delle dichiarazioni biografiche inneggianti ad un’ipotetica “rock opera”, circoscrive allo stretto necessario l’utilizzo di chitarre distorte, prediligendo un approccio votato a tastiere e vocals, due femminili e una maschile, interpretate rispettivamente da Jennifer Sowle, Aino Laos e Heikki Poyhia senza infamia né lode. Anche l’apporto ritmico viene molto limitato da questa scelta stilistica, rimanendo ai margini della canzone spesso e volentieri. La scorrevolezza del disco subisce numerosi intoppi non solo a causa dell’andamento costantemente lento e malinconico delle canzoni, ma anche come conseguenza agli eccessivi intermezzi strumentali a servizio del concept (ben quattro dalla settima alla decima traccia compresa, per intenderci). Episodi come il trip-hop sinfonico di “The End”, o il suggestivo connubio atmosferico creato da tastiere e vocals angeliche in “Silence Of The Night”, rimangono pertanto lampi nel buio di una tracklist colma di episodi anonimi, arrangiamenti scolastici e qualche autocitazione di troppo se pensiamo a “Sadness Of The World” (vedi “Key To The Universe”), la titletrack (“Anthem OF The World”) o “Freya’s Dream” (Mother Gaia). Dispiace dirlo ma non sarà neppure questo il disco della rinascita per Timo Tolkki, a parte qualche discreta intuizione: salviamo soltanto il coraggio di cambiare.
