TIMO TOLKKI’S AVALON – Return To Eden

Pubblicato il 18/06/2019 da
voto
7.0
  • Band: TIMO TOLKKI
  • Durata: 00:54:14
  • Disponibile dal: 14/06/2019
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

Quando si parla di power metal di stampo europeo è impossibile non fare i conti con Timo Tolkki, il mastermind che si cela dietro dischi leggendari come “Episode” e “Visions” dei finlandesi Stratovarius. Il progetto Avalon nasce come una vera e propria opera cercando di seguire la strada (ed il successo) spianata dagli Avantasia di Tobias Sammet. Naturalmente il songwriting di Timo è sempre stato molto più diretto rispetto al collega tedesco, con meno orchestrazioni e brani più lineari nella struttura. Se il debutto “The Land Of New Hope” del 2013 era riuscito a colpire nel segno, seppur nella sua semplicità grazie a song dal buon tiro, il successore “Angels Of The Apocalypse” fece registrare uno dei punti più bassi dell’intera discografia del chitarrista finlandese. Un album prodotto male  e accompagnato da un songwriting spesso di una banalità sconcertante. Ritrovare Tolkki dopo ben cinque anni da quel lavoro fa comunque piacere, dopotutto ogni fan del melodic power metal che si rispetti dovrebbe aver tenuto nel proprio cuore un posticino per Timo. Per la realizzazione di questo terzo capitolo la nostrana Frontiers Records ha messo a disposizione del songwriter nordico una vera e propria italian taskforce composta per lo più da componenti dei Secret Sphere, a partire da Aldo Lonobile che si è occupato delle chitarre e ha co-prodotto il lavoro assieme a Timo. Attorno a lui troviamo Andrea Buratto al basso e Antonio Agate alle tastiere oltre che Giulio Capone (Moonlight Haze, ex Bejelit, ex Temperance) alle pelli. Il disco si presenta con la solita carrellata di ospiti a prendere mano al microfono tra i quali spicca uno dei migliori singer della scena metal attuale, quel Todd Michael Hall capace di riportare alla ribalta gli storici Riot (ora Riot V). La sua ugola si presenta subito con destrezza nei ritmi tiratissimi di “Promises”, song d’apertura che parte velocissima con un solo di chitarra sparato a mille ed un refrain indimenticabile. Niente male come inizio anche perchè la titletrack che segue riesce a convincere, ascolto dopo ascolto, alternando piuttosto bene le voci di Todd a quelle di Mariangela Demurtas (Tristania, Ardours) e di un Zak Stevens (ex Savatage) non troppo ispirato. L’atteso esordio di Anneke Van Giersbergen (ex The Gathering) arriva sulle note gotiche e malinconiche di “Hear My Call”, pezzo gradevole ma incapace di trasmettere le sensazioni sperate, nonostante Giulio (molto ispirato durante tutta la tracklist) alla batteria non riesca a trattenersi dal battere forte anche durante questo brano. Se le canoniche power song “Now And Forever”, “Limits” e “Guiding Star” svolgono in pieno il loro compito, soprattutto la seconda che presenta un tocco power prog e viene arricchita dalla presenza di Eduard Hovinga (ex Elegy) al microfono, la melodica “We Are The Ones” riesce a conquistare con Anneke capace di salire sugli scudi. Nonostante un paio di momenti leggermente sottotono come “Miles Away”, dove incontriamo ancora uno Zak poco incisivo, nel complesso questo “Return To Eden” è un lavoro piacevole che segna una decisa ripresa rispetto all’ultima apparizione su disco di Timo Tolkki – ed il merito va anche ai musicisti che lo supportano in questa produzione – ma allo stesso tempo conferma il fatto che l’ispirazione dello storico chitarrista finlandese è ormai ben lontana dai fasti d’oro del passato.

TRACKLIST

  1. Enlighten
  2. Promises
  3. Return To Eden
  4. Hear My Call
  5. Now And Forever
  6. Miles Away
  7. Limits
  8. We Are The Ones
  9. Godsend
  10. Give Me Hope
  11. Wasted Dreams
  12. Guiding Star
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