TIMO TOLKKI’S AVALON – The Land Of New Hope

Pubblicato il 24/05/2013 da
voto
7.0
  • Band: TIMO TOLKKI
  • Durata: 00:52:42
  • Disponibile dal: 17/05/2013
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

Strano vedere la pubblicazione di questa nuova opera a firma Timo Tolkki, , sotto etichetta Frontiers. In un periodo in cui dalla bocca del lunatico chitarrista finlandese è uscito veramente di tutto, dalle minacce di ritirarsi dal mondo della musica alle tristi richieste di elemosina ai fan per pubblicare un nuovo disco, ci saremmo aspettati un interesse quasi nullo verso l’ex grande compositore e leader degli Stratovarius. Non sembra averla pensata così Stefano Perugino, che l’ha invece contattato e, a detta dell’artista stesso, gli ha offerto una cifra sufficiente a realizzare una metal opera in puro stile Avantasia, divisa in tre già definiti capitoli. Se questo progetto durerà, se raggiungerà mai l’imposto traguardo del terzo capitolo, lo sapremo solo vivendo; ma è sicuramente alla nostra portata giudicare quanto realizzato fino ad ora con i fondi erogati dalla Frontiers. E, lo dice anche il voto in calce, il risultato sembra non essere per nulla male. A cominciare dalla lista degli ospiti, ovviamente: i nomi coinvolti fanno sicuramente venire l’acquolina in bocca a  tutti gli amanti delle sonorità Tolkkiane. Alla batteria troviamo infatti lo stranoto Alex Holtzwarth, da sempre una garanzia con queste sonorità, mentre parlando di tastiere notiamo la partecipazione di nomi illustri quali Derek Sherinian (ex Dream Theater, Harmageddon, Black Country Communion), Mikko Harkin (Sonata Arctica, Symfonia) e addirittura dell’ex compagno negli Stratovarius Jens Johansson. Ai microfoni il ‘parco cantanti’ non potrebbe essere più ricco: Russel Allen e Michael Kiske sono nomi oramai classici nelle lineup di queste metal opere (tutti e due sono stati coinvolti ripetute volte nel progetto di Sammett), mentre Sharon Den Adel e Tony Kakko rappresentano un sicuro investimento su cui puntare in termini di qualità e di notorietà. A completare questa lista già degna di nota troviamo anche il veterano Rob Rock e la bellissima Elize Ryd, ex corista di Kamelot e attuale frontwoman degli Amaranthe, tra l’altro autrice della prova migliore (a nostro avviso) sul disco. La produzione è chiaramente stellare e al livello delle attese che si creano nel sentire snocciolare una simile sfilza di ospiti, e anche il package non è da meno, mostrandosi pienamente in linea con il sontuoso stile Frontiers. A mostrare i primi cedimenti sono però, purtroppo, elementi molto importanti in una metal opera. Il primo di questi riguarda sicuramente la trama che, almeno in questo primo capitolo, si rivela un po’ banale e scarna: in un mondo devastato dalla guerra, nel prossimo futuro, un manipolo di personaggi si ritrova unito nella ricerca della Terra della Speranza. Un po’ poco come partenza per un progetto che dovrebbe contare la bellezza di tre capitoli… Per fortuna musicalmente le cose vanno meglio, e la musica che possiamo ascoltare è sicuramente la ‘summa’ della produzione passata di Tolkki. Un po’ di Symfonia, tanto Stratovarius, continui richiami ai primi album degli Helloween, il tutto condito di un’epicità e maestosità un po’ prese dai Rhapsody: la ricetta perfetta per un facile successo commerciale, grazie da una mistura che non può che bucare con grande efficacia il cuore di tutti i supporter del power melodico. Dagli atipici e un po’ operistici cori dell’opener “Avalanche Anthem”, passando dalle tinte hard di “The Name Of The Rose”, fino a giungere alle tanto attese cavalcate power come “We Will Find A Way” e “To The Edge Of The Night”, tutte e dieci le song dell’album ci mostrano un compositore ispirato e mai finito, anche se troppo comodamente seduto sui canoni del genere che nei decenni scorsi gli ha donato una certa (mal gestita) fama e notorietà. Non aspettatevi dunque niente di nuovo da “The Land Of New Hope”, ma se siete fan del genere, se adorate il Tolkki dei vecchi tempi, o se anche solo riconoscete nei vari ospiti qualche vostro beniamino e vi va di ascoltarlo alle prese con partiture ricche e sicuramente evidenzianti il talento dei singoli, comprare questo disco non vi farà certo del male. Anzi, potreste rimanerne rapiti…

TRACKLIST

  1. Avalanche Anthem  
  2. A World Without Us  
  3. Enshrined in My Memory  
  4. In the Name of the Rose  
  5. We Will Find a Way  
  6. Shine  
  7. The Magic of the Night  
  8. To the Edge of the Earth  
  9. I’ll Sing You Home  
  10. The Land of New Hope
3 commenti
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