TODAY IS THE DAY – Kiss The Pig

Pubblicato il 20/07/2004 da
voto
7.0
  • Band: TODAY IS THE DAY
  • Durata: 00:36:19
  • Disponibile dal: 20/07/2004
  • Etichetta: Relapse Records
  • Distributore: Self

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Today Is The Day è un nome difficile da portare. Difficile perché da Steve Austin ci si aspetta una rabbia più vera e dolorosa, un sarcasmo più tagliente, un attacco più mirato. “Sadness Will Prevail” era un (doppio) monumento all’istinto, un tentativo, riuscito ma difficilissimamente comprensibile, di dare un suono all’attimo nel quale la caduta inizia, il momento in cui si staccano i piedi dal cornicione. Questo nuovo “Kiss The Pig” è la nemesi di quell’album; essenziale dove “Sadness Will Prevail” era ossessivo, vuoto dove era pieno e rumore dove era quiete. Eppure alle undici, belle, si intende, tracce che compongono il nuovo lavoro di Austin e soci manca qualcosa; come se i Today Is The Day avessero tentato di recuperare la disarmante compattezza della parte centrale di “Temple Of The Morning Star”, per inciso la cosa migliore mai composta dalla band, ed avessero fallito. “Kiss The Pig” è un album violento, crudo, aggressivo, ma poco profondo per l’ispirazione di chi lo ha partorito, che sembra risentire di un contraccolpo dovuto all’intensità dolorosa di “Sadness Will Prevail” e fatica a trovare un contatto con l’ascoltatore, perdendosi in riff ossessivi ma quasi compiacenti, in testi meno strazianti del solito, evitando, insomma, di dare fastidio, di provocare nel ricevente quel senso di pungente inadeguatezza che ci si aspetta dai Today Is The Day. Peccato. Peccato per i dodici minuti di “Birthright”, sprecati a rincorrere l’atmosfera irripetibile della title track di “Temple Of The Morning Star”. Peccato perché, al cospetto di una discografia di grandioso valore artistico come quella della band di Steve Austin, questo “Kiss The Pig” suona come un disco da tralasciare, anche quando, lo scrivo senza timore di smentite, esistono decine di gruppi che venderebbero più di un parente prossimo per poter scrivere un album del genere. Intelligente, ma non si applica.

TRACKLIST

  1. Why They Hate Us
  2. Kiss The Pig
  3. Mother's Ruin
  4. This Machine Kills Fascists
  5. Outland
  6. Don't Tread On Hope
  7. Sympathy Junky
  8. Platinum Pussy
  9. Train Train
  10. Bee's Wax And Star Wars
  11. Birthright
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