8.0
- Band: TOMAS BODIN
- Durata:
- Disponibile dal: /09/2003
- Etichetta:
- Inside Out
- Distributore: Audioglobe
Seguire le varie avventure musicali dei membri dei Flower Kings rischia di costare al povero fan un occhio della testa. Ormai non si contano più le collaborazioni messe in piedi, i supergruppi e le comparsate ad opera del leader Roine Stolt e dei suoi collaboratori. Non ultimo il bravissimo tastierista Tomas Bodin, giunto alla terza fatica solista. Calmino i loro furori i patiti della tecnica ad ogni costo, in quanto (fortunatamente) la maestria di Bodin risiede nel grande dono di far convivere universi musicali lontani amalgamando i vari input, alla ricerca del mood ideale con il quale marchiare a fuoco le sue composizioni. Nonostante una formazione accademica caratterizzata da studi classici, le sonorità che pervadono “Sonic Boulevard” vanno in tutt’altra direzione. Grazie anche all’apporto del bravo JJ Marsh (già all’opera nella band di Glenn Hughes) emergono scenari cari a giganti quali Jeff Beck o Gary Moore (“The Hero From Cloud City”). Un’altra faccia della complessa personalità del tastierista viene dall’episodio funky “The Happy Frog”, contenente bellissimi interventi jazz a cura del sassofonista Ulf Wallander, e dove colpisce l’inedito playing di Stolt, mai ascoltato in contesti simili. “Morning Will Come” è caratterizzata da una sezione centrale che richiama la floydiana “Breathe”, mentre la conclusiva cita ampiamente i Weather Report, grazie anche alle profonde partiture di sax ed al basso freetless di Jonas Reingold. L’unica citazione classica viene dal siparietto solista “Picture”, vero e proprio refrigerio dell’anima. Un disco pieno di colori, che gioca con la world music senza scadere nel manierismo di settore, affascinante nelle sue trame e negli inediti percorsi che affronta.
