TOMBSTONER – Rot Stink Rip

Pubblicato il 26/04/2024 da
voto
7.5
  • Band: TOMBSTONER
  • Durata: 00:46:55
  • Disponibile dal: 26/04/2024
  • Etichetta:
  • Redefining Darkness Records

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Il nuovo album dei Tombstoner, intitolato “Rot Stink Rip”, prende posizione in modo deciso nel percorso intrapreso con il loro precedente lavoro, “Victims Of Vile Torture”, uscito nel 2021.
Pubblicato grazie a Redifining Darkness Records, questo nuovo capitolo offre undici tracce di puro death metal, che si distingue per la sua orecchiabilità e la sua potenza sonora, grazie anche ad un egregio lavoro di produzione. Fin da subito, emerge una chiara ispirazione alla vecchia scuola, arricchita da influenze groove metal più tipiche degli degli anni ’90.
Questa fusione si manifesta attraverso un’intensa alternanza di sezioni spinte e cambi di groove, che richiamano alla mente i Machine Head, soprattutto grazie alla presenza di una voce midrange che conferisce un tocco distintivo al sound dei Tombstoner; la seconda voce, in pieno stile Corpsegrinder, è invece un regalo all’ascoltatore, che davvero non può chiedere di meglio, e probabilmente risalta in modo così azzeccato grazie alla ciclica alternanza nello stile di urla.
“Rot Stink Rip” è caratterizzato da una produzione curata e moderna, e confeziona brani strutturati e organici, dove la band di Staten Island esprime appieno la propria abilità tecnica: la prova dietro le pelli è convincente e solidissima, in più alla sei corde, gli assoli arricchiscono con gusto ogni pezzi con tocchi di creatività e virtuosismi senza mai esagerare.
Tra i momenti salienti dell’album, spiccano brani come “Sealed In Blood” e “Fuckin’ Nasty”, caratterizzate da groove costanti e da chuggy riff martellanti, sempre in chiave più modern metal:”Desperate Dreams”, ad esempio, regala qualche spunto che richiama gli attuali Baest; oltre a ciò, “Metamorphosis” ci porta in territori più old-school, richiamando le sonorità dei Morbid Angel con un tocco personale.
A voler essere proprio puntigliosi ad ogni costo, la title-track e “Vials” presentano dei breakdown che potrebbero risultare un po’ troppo telefonati, risultando tra i punti deboli dell’album, e potrebbero essere stati sviluppati in modo sbrigativo, anche se comunque, portano la loro carica di efficacia e non risultano fuori contesto. Ad ogni moto, la varietà e la qualità delle composizioni rimangono notevoli, con momenti che spaziano dall’aggressività più estrema alla melodia più ricercata: in conclusione, “Rot Stink Rip” è un album che merita pienamente l’attenzione degli appassionati del genere, grazie alla sua combinazione di brutalità, groove e tecnica.
I Tombstoner dimostrano di essere una formazione da non sottovalutare e da tenere d’occhio all’interno del panorama del metal estremo. Stiamo a vedere cosa riusciranno a fare il sede live.

TRACKLIST

  1. Execution Bell (Intro)
  2. Sealed In Blood
  3. Rot Stink Rip
  4. Fuckin' Nasty
  5. Static
  6. Metamorphosis
  7. Reduced To Hate
  8. Compulsive Ruminations
  9. Desperate Dreams
  10. Vials
  11. Leave Your For Last
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