TOMMY TALAMANCA – Na Zapad

Pubblicato il 04/04/2013 da
voto
7.0
  • Band: TOMMY TALAMANCA
  • Durata: 00:35:59
  • Disponibile dal: 08/04/2013
  • Etichetta: Nadir Music
  • Distributore: Audioglobe

Ascoltando con attenzione l’esordio solista di Tommy Talamanca ci si accorge immediatamente di quale sia la mente più legata al mondo tribale e progressivo all’interno dei Sadist. Il talentuoso guitarist infatti in questo “Na Zapad” da sfogo alle proprie pulsioni più distanti dal metal, andando a pescare nel mare magnum del progressive rock più adulto e della world music, senza vergognarsi di avvicinarsi in qualche frangente al pop più elaborato e sognante, lontano anni luce da tentazioni commerciali comunque. Talamanca si occupa ovviamente delle chitarre, del basso e di tutta una serie di strumenti quali bouzuki, kora, synth e maracas, mentre la batteria – elegantissima – é suonata da Emiliano Olcese. I due brani in qualche modo più legati alla scena heavy sono “In The Mouth Of Madness” e “Arevelk’ – Arevmutk’”; entrambe le tracce volendo rimandano ai Savatage più progressivi e raffinati grazie a delle chitarre attente a costruire frasi melodiche eccellenti. Se “In The Mouth Of Madness” é in qualche modo più canonica, “Arevelk’ – Arevmutk’” é contaminata da forti dosi di prog rock e di tribalismi che la rendono ancora più gustosa. Il resto del lavoro – interamente strumentale – gode di alcune ricercatezze e raffinatezze di songwriting che fa si che la grandissima tecnica di Talamanca ed Olcese venga asservita completamente alla creazione di intrecci strumentali mai banali, sia che flirtino con una certa vena darkeggiante come in “Wala”, sia quando vengono evocate sonorità flamenco (“Oeste”), tribali (“Nbb”) o space prog (“Vostok”). Da segnalare anche il pezzo di bravura su chitarra acustica di “Syn-Ballein”, mentre invece “A O” e la title track risultano molto più legate al classico concetto di guitar hero e – pur non contenendo soli funambolici o shredding velocissimi – non riescono a convincere appieno. Nel complesso comunque “Na Zapad” é un lavoro tutt’altro che facile, dove Talamanca ha fatto convivere in maniera piuttosto riuscita molte delle proprie passioni musicali, riuscendo peraltro a donare al tutto una certa omogeneità a livello sonoro. Disco ostico ma adatto a tutti, non il solito bignami masturbatorio per chitarristi.

TRACKLIST

  1. Vostok
  2. Arevelk’ – Arevmutk’
  3. Wala
  4. Dia-Ballein
  5. Syn-Ballein
  6. Oeste
  7. Nbb
  8. A O
  9. In The Mouth Of Madness
  10. Na Zapad
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