TORTURE KILLER – Phobia

Pubblicato il 13/04/2013 da
voto
7.0
  • Band: TORTURE KILLER
  • Durata: 00:35:19
  • Disponibile dal: 15/03/2013
  • Etichetta:
  • Dynamic Arts Records
  • Distributore: Masterpiece

È ormai un dato di fatto: i Torture Killer ci hanno consegnato tutti quegli album deliziosi che non sono quasi mai usciti dalla penna dei Six Feet Under. Se il gruppo statunitense potesse vantare i quattro full-length sin qui pubblicati da questi ragazzi finlandesi nella sua discografia, molto probabilmente oggi staremmo tutti guardando a Chris Barnes e soci come ad una solida colonna della scena death metal mondiale. Non è però così: i Six Feet Under rimangono un gruppo che oggi azzecca un album su tre, mentre i Torture Killer continuano a vivere la loro vita di realtà underground sconosciuta ai più, che non sbaglia un colpo ma che – anche a causa di scarsa fortuna in tema di case discografiche – non riesce mai veramente ad emergere. Un peccato, ma, dal canto nostro, non possiamo fare altro che insistere e continuare a consigliarvi le opere di questa formazione, se siete avidi ascoltatori di death metal lineare e da headbanging; a maggior ragione a fronte di questo nuovo “Phobia”, che, rispetto al recente EP “I Chose Death”, riprende le istanze groovy dei vecchi lavori e le mescola con un’atmosfera più cupa, che esalta il growling primitivo del nuovo frontman Pessi Haltsonen. Come sempre, siamo dalle parti di Obituary, Massacre e, appunto, Six Feet Under a livello stilistico, ma il quintetto qua e là continua a concedersi qualche parentesi più melodica, un tocco di mistero ed un alone criptico che comprovano la sua origine finnica. Poderosa, come al solito, la tracklist, nella quale si rintracciano solamente un paio di scivoloni: la title track, che, incredibilmente, suona per gran parte simile all’omonimo pezzo dei Kreator, e “The Book Of A Dying World”, dall’incedere un po’ troppo macchinoso. Per il resto, si tratta del consueto piacevolissimo cocktail di groove, pesantezza e pura e semplice ignoranza, basato su riff che ormai da tanti anni le band succitate si sognano soltanto. Sobria e coerente, questa formazione fa il suo sporco lavoro senza mai strafare, inanellando continuamente canzoni che divertono e che invocano una resa live devastante. Nemmeno nel 2013 i Torture Killer scriveranno la storia del death metal, ma, quando avremo fame di potenza e linearità, noi voteremo ancora per loro.

TRACKLIST

  1. Devil's Reject
  2. Phobia
  3. Await His Third Arrival
  4. Written In Blood
  5. Faces Of My Victims
  6. March Of Death
  7. The Book Of A Dying World
  8. Epitaph
  9. Voices
3 commenti
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