TOUNDRA – Hex

Pubblicato il 21/01/2022 da
voto
6.5
  • Band: TOUNDRA
  • Durata: 00:45:26
  • Disponibile dal: 14/01/2022
  • Etichetta:
  • Inside Out

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Chiamare un disco “Hex”, almeno in ambito post-metal, vuol dire fare i conti con una piccola gemma che è il disco degli Earth. E non saranno certo in pochi (almeno ce lo auguriamo) che si ricorderanno di quel lavoro dilatato e ispirato. Qui la magia nera si diffonde da un lato maggiormente consueto, verso un post-metal strumentale canonizzato sulle trilioni di band uscite negli ultimi anni che sono a loro volta basate su altre band cardine del genere (Pelican, Callisto, Russian Circles, etc).
Il punto cruciale di “Hex” è il brano di ventidue minuti “El Odio”, che sembra, stando alle dichiarazioni della band, relativo all’odio e la violenza rivolti a vari settori della società contemporanea. Spiega il chitarrista Esteban Girón, in guisa di filosofo naturalista: “L’odio non è nella natura di nessun animale, nemmeno nella natura di un essere umano. La vita in questo mondo di schermi, numeri e false giustificazioni della matematica, teorie ancora più perverse del darwinismo sociale, snatura l’essere umano e lo porta a odiare chi gli sta accanto. Non ho mai visto un animale odiare e sono cresciuto in mezzo a loro. Ci sono alternative molto migliori all’odio; lo capisco ora. E posso progredire e crescere di più attraverso l’amore che l’odio“. Diventa quindi chiaro che ci sono certamente alcuni temi e idee che sono al centro di “Hex”, ma, in realtà, quello che emerge dal disco, tolto tutto questo (che resta all’appannaggio del comunicato stampa e nel background dei più interessati), è un canonico post-metal strumentale e standardizzato secondo i canoni suddetti.
In un panorama di cloni già sentiti e in questo calderone ipersaturo della medesima proposta (mischiata semplicemente con nomi diversi) è assolutamente difficile svettare: non a caso, infatti, le produzioni (e dunque i suoni) diventano la maggior parte delle volte il metro secondo il quale valutare principalmente il lavoro. Se, dunque, in questo lavoro non vi è alcun barlume di innovazione o diversità rispetto agli altri soliti nomi del genere è pur vero che l’ottavo disco degli spagnoli risulta perfettamente funzionante. Ottima produzione, nessun momento vuoto o più debole del resto, potenza espressiva di livello adeguato.
“Hex” mantiene queste tendenze per tutto la sua durata, senza andare sul catartico o sul crescendo epocale, preferendo strutture quasi più progressive, che non portano mai davvero al corretto completamento dell’intensità, puntando piuttosto ad una omogeneità lineare, mai del tutto impervia, mai del tutto scontata. Canzoni come “Ruinas” e “Watt” dimostrano perfettamente questo approccio, con la prima che mostra la spinta energizzante del post-hardcore con chitarre atmosferiche, mentre la seconda si apre con un rilassante vortice di chitarre e sintetizzatori che portano verso un trionfante fusione di riff rocciosi e fiati (forse un ‘tocco’ che sarebbe stato più interessante sviluppare).
Pur essendo indubbiamente un disco solido, “Hex” – più di ogni altra cosa – presenta i Toundra in una luce piuttosto statica. Il disco vede la band costruire del nuovo materiale solo dal (loro, ma anche standardizzato) sound consolidato, non necessariamente in modo pigro ma più che altro stazionario, facendo affidamento sui loro punti di forza musicali, una produzione di livello alto e non cercando nessuna opportunità per espandersi e ampliarsi dal punto di vista compositivo o sonoro. Se il post-rock fa per voi, allora tenete “Hex” in coda: non inizierete l’anno col botto, ma con un album solido all’altezza dei nomi più affermati del genere.

TRACKLIST

  1. El Odio
  2. Ruinas
  3. La Larga Marcha
  4. Watt
  5. Fin
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