7.0
- Band: TRAIL OF TEARS
- Durata: 00:45:10
- Disponibile dal: 29/01/2007
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
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Bisogna fare i complimenti a Ronny Thorsen, frontman dei gothic metaller norvegesi Trail Of Tears. Bisogna farglieli perchè, in tutta onestà, eravamo convinti che questo disco non avrebbe mai visto la luce. I Trail Of Tears erano praticamente stati dati per spacciati alcune settimane fa, quando tutti gli altri cinque membri avevano lasciato il gruppo in seguito ad un disastroso tour in sud America. Anzi, a dire il vero, questi ultimi avevano pubblicamente dichiarato che la band aveva cessato di esistere! Ma non avevano tenuto conto della volontà di Thorsen, il quale, nonostante la decisione dei suoi compagni lo abbia a dir poco spiazzato, ha deciso di non gettare la spugna e ha convinto la Napalm Records a pubblicare ugualmente “Existentia” (che era già pronto da qualche mese), ergendosi a nuovo leader della formazione. Mentre il platter sta per arrivare nei negozi, il cantante sta dunque rimpiazzando ogni singolo musicista della lineup, con l’intento di poterlo promuovere presto dal vivo. Una scelta azzeccata, in quanto un album come “Existentia” sembra essere fatto apposta per essere riproposto in concerto. Non stiamo infatti parlando del solito album gothic metal tutto orchestrazioni e voci angeliche… oppure di uno pop-oriented sulla scia di Theatre Of Tragedy o Lacuna Coil. Negli anni i Trail Of Tears si sono evoluti in una maniera assai diversa rispetto a quelle dei loro colleghi. Il loro sound è sì diventato più diretto e melodico, però senza mai allontanarsi dalla sfera metal. Il gruppo, in sostanza, ha negli anni sostituito sempre di più le orchestrazioni con i riff di chitarra, tanto che in alcuni episodi di questo suo nuovo lavoro pare quasi una sorta di band power-thrash che fa uso di atmosfere gothic! Le chitarre in “Existentia” sono infatti costantemente in primo piano e solo a tratti fungono da supporto alle tastiere, le quali comunque si rendono protagonisti di passaggi sempre ispirati e significativi. Al centro dell’attenzione ci sono però i riff e il potente drumming, così come, ovviamente, la voce di Thorsen, quella di Kjetil Nordhus (Green Carnation) – il responsabile delle voci pulite maschili – e quella della guest singer Emmanuelle. C’è chi ha persino scomodato “Projector” dei Dark Tranquillity nel descrivere questo disco, ma chi scrive non si trova tanto d’accordo: “Existentia” infatti non presenta nè le influenze dark wave, nè le atmosfere altamente drammatiche contenute in quel capolavoro della band svedese. Inoltre, va segnalato il fatto che la tracklist nel finale non si assesta su livelli particolarmente esaltanti, risultando a tratti un poco ripetitiva. Nel complesso però non si può davvero fare a meno di promuovere i Trail Of Tears, che hanno dato alle stampe un album valido sotto molti aspetti in un campo dove la prevedibilità negli ultimi tempi la stava facendo veramente da padrone. Li aspettiamo ora con una nuova lineup e con tante altre nuove ed interessanti idee!
