TRELLDOM – …By The Shadows…

Pubblicato il 10/09/2024 da
voto
7.5
  • Band: TRELLDOM
  • Durata: 00:40:39
  • Disponibile dal: 13/09/2024
  • Etichetta:
  • Prophecy Productions

Di strada ne è stata fatta da “Till Minne”, primo lavoro dei Trelldom di Gaahl, uno dei personaggi più rappresentativi dell black metal norvegese. Sono passati ben diciassette anni, una serie di litigi coi Gorgoroth (che vi consigliamo di riprendere in quanto – a posteriori – forniscono un tasso di divertimento abbastanza importante), la parentesi God Seed, la nascita di un Gaahl ‘personaggio pubblico’, qualche problemino con la giustizia e il bel progetto Gaahl’s Wyrd, che per ora non ha per nulla deluso. Ritornano un po’ inaspettatamente quindi anche i Trelldom: fate molta attenzione però, perché non sono quelli che potreste ricordare.
Chi scrive ha avuto proprio questo impatto ruvido con la realtà, all’ascolto di questo quarto, nuovo album: qui ci aspettavamo posizioni tradizionali, visto che la voglia di fare altro è già ampiamente soddisfatta con Gaahl’s Wyrd.
E invece no: bastano un paio di minuti di “The Voice Of What Whispers” per capire che i nuovi Trelldom sono una fucina di sperimentazioni, di sonorità particolari e di ricerca sonora. Di conseguenza, di black metal classico ne troverete poco, qui dentro, a meno che non siate pronti per avanguardia, attitudine noise, voci sussurrate, strumenti a fiato e altro ancora. E’ ritualistico, il nuovo Trelldom, come si riconosce in “Between The World”, ma è anche profondamente oscuro come in “I Drink Out Of My Head”, e soprattutto ha strutture che si accostano anche all’indie (l’affascinante “By The Shadows”) e perfino al noise (rock), come in “Hiding Invisible”.
C’è tantissimo da assimilare in “…By The Shadows…”: noi ci sentiamo la ricerca degli Enslaved del periodo di mezzo in cui la band, sganciatasi dal viking black metal cercava nuovi lidi a cui approdare e magari non ci riusciva pienamente sempre. Definiremmo “…By The Shadows…” allo stesso modo: è un disco affascinante se lo si vede come punto di partenza (una nuova trilogia sembra in movimento, dopo la prima, a sentire lo stesso Erik), mentre come opera compiuta e ‘fine a se stessa’ risulta straniante e non convince sempre appieno.
Se dovessimo trovare un termine che potrebbe meglio inquadrare questo lotto di composizioni potrebbe essere ‘assenza di compiutezza’. Questi quaranta minuti pieni di arpeggi, di narrazioni e di lunghi tratti strumentali sono piacevoli ma non ci risultano mai compiuti: sono spesso idee che sì soddisfano, ma che non danno mai l’impressione di essere un prodotto realmente finito.
Potrebbe celarsi altro ancora, tra le maglie di questo nuovo arazzo iin corso di tessitura dai Trelldom: personalmente, pensiamo che si possa salire ancora qualitativamente (ci piacerebbe che “Exit Existence” fosse un monito per il futuro, ad esempio), ma per ora siamo ‘solamente’ intrigati.
Certo, se vi aspettate anche solo in minima parte i Trelldom di “Til Evighet…”, mettete in conto di ottenere una cocente, amara delusione ma, a conti fatti, quasi nessuno di ‘quel’ black metal norvegese ha perseverato nel proporre le stesse sonorità. E a noi francamente va bene così.

TRACKLIST

  1. The Voice of What Whispers
  2. Exit Existence
  3. Return the Distance
  4. Between the World
  5. I Drink Out of My Head
  6. Hiding Invisble
  7. By the Shadows
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